
seen from United States

seen from Australia

seen from United States
seen from Germany
seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from South Korea

seen from Australia
seen from United States
seen from United States

seen from United States
MOON - LXXIV
Io ero solamente ciò che tu toccavi, quello su cui – notte fonda, corvina – la fronte reclinavi tu.
Io ero solamente ciò che tu là in basso distinguevi: sembiante vago, prima, e poi molto più tardi, tratti.
Sei tu ardente, che sussurrando hai creato la conchiglia dell’udito a destra, a manca, là, qui.
Tu che nell’umida cavità, tirando quella tenda, hai messo voce, perché potesse te chiamare.
Cieco ero, nulla più. Tu, sorgendo, celandoti, hai dato a me la facoltà di vedere. Si lasciano scie
così, e si creano così mondi. Spesso, creati, si lasciano ruotare così, elargendo regali.
E, gettata così in caldo, in freddo, in ombra, in luce, persa nell’universo, ruota la sfera e va.
Iosif Aleksandrovic Brodskij
Molte cose taciute, Lei, le sente..
Molte cose non dette perché non possono essere spiegate a parole, Lei, le percepisce..
Luna mia.