Quando non vorrei sentirti ti sento,
quando vorrei sentirti ci dissolviamo.
Dio, che cosa deprimente.
Vogliamo essere felici, insieme?!

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Quando non vorrei sentirti ti sento,
quando vorrei sentirti ci dissolviamo.
Dio, che cosa deprimente.
Vogliamo essere felici, insieme?!
Odio che i rapporti si chiudano all'improvviso senza avere spiegazioni o un motivo valido. Cerco sempre di andare d’accordo con tutti, sopratutto con le persone a cui tengo, di non litigare con nessuno perchè io sono una che si porta il peso sempre dietro. Mi fa male non poter far nulla per sistemare le cose, non sopporto perdere delle amicizie per degli stupidi errori che si possono risolvere benissimo. Cerco di fare tutto sempre nel modo giusto per non ferire nessuno perchè so come si ci sente ad essere trattati in un certo modo e quelle poche volte che sbaglio me ne pento subito e faccio di tutto per aggiustare le cose. Ma quando non riesco mi sento una perdente, mi sento di aver fallito e odio questa sensazione. Faccio di tutto per tenere la presa stretta fino alla fine, non faccio l'orgogliosa, non ho paura di fare il primo passo, ma rischio tante volte pur mettendo da parte me stessa finché mi rendo conto che non ne vale più la pena e che ciò non può essere cambiato e solo ad allora, mollo.
@shadowoftheblue
Perché le persone sono crudeli, perchè trovano piacere nel fare del male, cos'è che le spinge a far soffrire gli altri? Forse non sanno cosa significhi essere amati veramente, soffrono allora volta e lo fanno di conseguenza per sentirsi meno soli, sfogano la rabbia e i loro problemi sugli altri, ma perchè non trovare un’altro modo? Non mi piace trovare giustificazioni per chi fa del male, perchè è stata una loro scelta, scelgono ogni giorno, sono consapevoli di ciò che fanno quindi significa che vogliono e decidono di farlo. Io credo che l’insegnamento, l’educazione e l’esempio sia alla base di tutto questo, se fatta in maniera positiva una persona non diventerà mai cattiva o almeno saprà distinguere il bene dal male e sarà in grado di scegliere la strada giusta. E penso anche che se ricevono affetto, attenzioni e aiuto fin da piccoli, se non le si lascia sole nei momenti più fragili e difficili, non arriveranno a prendere scelte sbagliate, perchè sapranno cosa significa amare ed come si ci sente ad essere amati e dubito che smetteranno di farlo e di non volerlo più, perchè nessuno nasce cattivo ma lo diventa.
@shadowoftheblue
Ma tu lo senti il vuoto che ti ho lasciato, se per caso le tue giornate sono diverse senza di me o che ti manchi qualcosa, tipo il modo in cui ti facevo sentire? Hai paura di ammettere ciò oppure la verità è che non è cambiato nulla e stai bene anche così? Io cerco di credere che sia veramente così solo per riuscire ad andare avanti. Se solo fossi stata più sincera con te stessa e mi avessi detto la verità, non mi interessa se questa mi avrebbe fatto male, ma sarebbe diverso per me adesso, avrei affrontato le cose in maniera diversa, perchè lasciarmi in mezzo ai miei dubbi mi fa ancora più male, favoriscono le mie speranze quelle che in realtà vorrei non avere più, perchè sono stanca di credere che poteva andare in un’altro mondo, che si possa ancora sistemare tutto. Se sapessi la verità, ora saprei come comportarmi, smetterei tipo di pensare troppo e inutilmente.
@shadowoftheblue
In ricordo di Willy
L’Italia è nuovamente sconvolta da un fatto di cronaca: il caso di Willy, ragazzo di 21 anni di Paliano, comune del Lazio. Willy è stato picchiato a morte da un gruppo di quattro ragazzi.
Ho letto più articoli del caso: giornali di sinistra, di destra, di centro e giornali totalmente estranei dalla politica. Ovviamente ognuno riporta una parte – a loro favorevole – del caso. Da nuovi riscontri, sembra, che i fratelli Bianchi non hanno toccato Willy ma ad ucciderlo sono stati gli altri due ragazzi, Matteo Pincarelli e Francesco Belleggia. Questi ultimi due respingono le accuse e puntano il dito contro i fratelli Bianchi. Cioè si rimbalzano la palla.
Fatto sta che è morto un ragazzo di 21 anni. In un primo momento si è pensato alla matrice razzista ma sembra che sia stata confutata da nuove testimonianze che hanno riportato che, precedentemente alla morte di Willy, c’era stata una rissa, o era in corso.
Mi voglio soffermare sul fatto in generale: è morto un ragazzo di 21 anni per una rissa. Quanti morti ancora dobbiamo vedere per educare tutti – piccoli e grandi – a comprendere che la violenza non risolve le situazioni, né la violenza verbale né la violenza fisica.
Pensiamo alla famiglia di Willy, alla madre che si è sentita strappato un figlio. Ma dobbiamo pensare anche alle famiglie dei – probabili - aggressori: pensiamo alla compagna di Gabriele che aspetta un figlio e che chiede prima di accusare lei o di minacciarla di morte di dar corso alla giustizia.
Non dobbiamo cadere anche noi nella violenza: nella violenza delle parole. Sembra retorico ma le parole fanno più danno dei fatti. I fatti, col passare del tempo, si dimenticano ma le parole si ricordano.
Chi in questo momento insulta la vittima – perché “di colore” – chi in questo momento insulta gli aggressori, chiamandoli fascisti. Prima di parlare, di scrivere sui social, leggiamo, informiamoci. Non è detto perché praticavano arti marziali siano fascisti o tutte le arti marziali sono da debellare. Dobbiamo ricordare sempre, SEMPRE, che è morto un ragazzo che aveva una vita davanti. Non affidiamoci alla violenza come hanno fatto i ragazzi coinvolti nella rissa.
Ricordiamoci di Willy. Ricordiamoci della nostra umanità.
Mi hai lasciata con tanti punti interrogativi di cui non avrò mai risposta e tanti dubbi nella testa di cui non mi potrò mai liberare. Vorrei tanto sapere cosa cazzo ti passa per la testa ma ha importanza saperlo ormai? Dovrei lasciare sbattere, non dovrebbe importarmi più nulla, come a te sicuramente non ti importa più nulla di me. A te riuscirà benissimo, hai ciò che ti rende felice, perchè preoccuparti di qualcosa che non ha più importanza. Tutto quello che volevi lo hai, non hai più bisogno di nulla adesso, quella che ci ha rimesso alla fine sono solo io, solo io ci sto male, solo a me frega ancora qualcosa e vorrebbe sistemare le cose ma evita per paura di rovinare la tua felicità. La verità è che tu stai bene anche senza di me e devo imparare a credere che sia così ma non è facile, come non è per niente facile smettere di pensarti.
@shadowoftheblue
Quando improvvisamente apri gli occhi, e ti rendi finalmente conto, che non ne vale più la pena rincorrere chi non ti va incontro. Anche se l'hai sempre saputo, ma mai riuscito ad accettare, perché illudersi e crearsi aspettative è inevitabile che succeda quando si è veramente innamorati di qualcuno. La tua mente viene offuscata dal suo unico pensiero che ti occupa tutta la mente, per tutta la giornata e ogni fottuto giorno, mettendo da parte tutti gli altri che immediatamente diventano meno importanti, come l'amore per se stessi. Con la consapevolezza che sono sempre li, ma che non vogliamo tirarli fuori, perché iniziare ad amarsi ovviamente è difficile, perché l'unica persona che ti può aiutare sei tu e da soli lo sforzo è più grande, perché bisogna andare contro tutto quello che ci faceva stare bene, contro le nostre convinzioni e le false speranze che ci siamo creati. Perché trovare la felicità da se e non in qualcun'altro è di certo molto più complicato. Ognuno ha i suoi tempi, soprattutto per chi è testardo e non si abbatte alla prima delusione. C'è chi sa essere forte in poco tempo, chi ha bisogno di mesi o anni, ma alla fine si riesce sempre. L'unico limite da abbattere siamo noi e dipende tutto dal nostro atteggiamento, dobbiamo provare a utilizzare questa rabbia, sofferenza, e tutto ciò che sentiamo in maniera positiva. Ognuno deve trovare il suo modo migliore, scrivendo, cantando parlandone con qualcuno, praticando qualche sport, uscendo con amici o da soli, basta che ci distraiamo e non rimaniamo chiusi in noi stessi troppo a lungo perché poi i pensieri negativi inizieranno ad aumentare, rendendo più faticosa la possibilità di rialzarsi. Bisogna tirare fuori tutto quello che si ha dentro, alleggerire questo peso con qualcuno che vi sa ascoltare, consigliare, che vi conosce abbastanza bene, di cui vi potete fidare. Perché avere altri punti di vista vi farà vedere prospettive diverse. Ma alla fine il succo è sempre quello, ovvero che l'amore non richiede troppi sforzi, perché chi ti vuole, te lo dimostra non solo con le parole ma anche con i fatti, tu diventi la sua priorità e non la seconda scelta o il suo momento libero. Dai l'anima a chi ti dà l'anima a chi c'è sempre nonostante tutto, a chi ha voglia di sentirti, parlarti, cercarti, vederti sempre. Perché lo senti quando qualcuno ti ama veramente, non ti fa stare male, e se succede se ne pente subito, ti chiede scusa e fa di tutto per rimediare e non commettere lo stesso errore, cercando di migliorarsi. Non ti manca di attenzioni e rispetto, trova sempre del tempo per te anche quando non l'ha, ti accetta per quella che sei con i tuoi difetti e le tue insicurezze. La tua felicità diventa la sua, sta male quando tu stai male, ama tanto quanto fai tu, non ti cambia e non priva la tua libertà. Perché bisogna stare insieme non per sentirci completi, per riempire spazi vuoti, per sentirci perfetti o felici grazie a qualcun altro. Non dobbiamo farci amare quando non riusciamo a farlo con noi stessi o cercare per solitudine. Non si ha bisogno, ma voglia, non si è proprietà di nessuno, non si è persi o soli senza quella persona. Ricorda, tu ti meriti di meglio e lì fuori c'è qualcuno che è il meglio per te e pronto a renderti felice, basta sapere aspettare e non smettere di credere all'amore.
Azzurra.
"hai presente quell'eterna indecisione che hai dentro che non sai mai se buttarti o continuare come hai sempre fatto? Quell'indecisione che alle volte ti porta a buttarti e poi a pentirtene ma che d'altro canto se non ci provi continui in quell'abisso chiamato 'abitudine' Ecco in questo momento non so che fare