Il lupo secondo il Folklore
La figura del lupo è sempre stata presente nelle leggende e nella mitologia di diverse popolazioni, sparse per il globo e nei secoli, tra lo spazio e il tempo: dall’Europa all’Asia, dalle Americhe, all’India, all’Africa, fino all’estremo Nord.
La sua simbologia è sempre stata un misto tra guerriero e belva, un potenziale distruttore per alcuni, simbologia sfociata attraverso i secoli addirittura nella figura del Licantropo, metà uomo e metà lupo, costretto a lasciarsi andare alla sua natura mostruosa e più recondita durante le notti di luna piena.
Per altri invece, la figura del lupo viene vista come uno spirito guida, fiero e caparbio. Per i nativi americani infatti, il lupo viene visto come un pioniere, un precursore di nuove idee, di svolta. Spirito libero, audace, che sa sia vivere in sintonia col branco che bearsi della sua individualità. Fedele, leale, intraprendere.
Nella mitologia norrena invece, in particolare sono presenti tre figure ben specifiche dalle sembianze di un lupo, Fenrir e i suoi figli Hati e Skoll. Fenrir, è uno dei tre figli di Loki, Dio dell’inganno, e della gigantessa jötun Angrboða. Odiato e temuto dagli Æsir, gli Dei nordici, e imprigionato con un inganno dal Dio Tyr, Fenrir è destinato ad uccidere il padre di tutti, Odino, durante il Ragnarök, che rappresenta la vera apocalisse per il popolo nordico. Odino tenterà in ogni modo di sfuggire al suo disegno divino già tracciato, ma con scarsi risultati. Ormai le norne avevano già tessuto il suo destino, “il fato governa ogni cosa”.
Hati e Skoll invece sono i due lupi che per la mitologia nordica inseguono rispettivamente la Luna ed il Sole, fino al giorno del giudizio, in cui li raggiungeranno e divoreranno, oscurando il Cielo e la Terra durante il Ragnarök. I nomi Hati e Skoll significano “Odio” ed “Inganno”, e stanno a simboleggiare la natura malvagia insita in ogni essere umano. Infatti, in ogni uomo o donna secondo i nordici ci sono due lupi, uno buono e l’altro cattivo, che combattono tra loro per avere la supremazia e lasciar prevalere la parte più forte.
Una curiosità che rimanda molto il concetto orientale di Yin e Yang, in eterno contrasto ma perfetto equilibrio paradossale: L’uno luce e l’altro buio, l’uno vita e l’altro morte, l’uno sole e l’altro luna, l’uno acqua e l’altro fuoco, l’uno il bianco e l’altro il nero, uno il bene e l’altro il male. Un ciclo infinito in una eterna contrapposizione perfettamente bilanciata.
~ Grace 🌒














