che in questo posto non sia mai arrivata la civiltà lo puoi dedurre da
• alle 10 non trovi più brioche (in compenso sono già tutti ubriachi)
• non esistono pizzerie decenti che fanno servizio a domicilio
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che in questo posto non sia mai arrivata la civiltà lo puoi dedurre da
• alle 10 non trovi più brioche (in compenso sono già tutti ubriachi)
• non esistono pizzerie decenti che fanno servizio a domicilio
"Se qualcuno porta con sé questo simbolo, non perderà mai la propria strada nella tempesta o nel cattivo tempo, anche se percorre una strada a lui sconosciuta" #vegvisir . . . #vegvisirtattoo #nordictattoo #pagantattoo #spiritualtattoo #tatuaggio #vichinghi #familysrootstattoo #familysroots #bussola #bussolatattoo #rune #runetattoo #runemagic #percorsospirituale #consapevolezzadisè #consapevole #odintattoo #odin #odino #thortattoo #futhark #milanotattoo #tattoomilano #milano❤️ #tattoo #ink #rituale #tatuaggiorituale #ritualtattoo (presso Piazza Gae Aulenti) https://www.instagram.com/p/ConMoTGL0km/?igshid=NGJjMDIxMWI=
Today we went and visit the viking ships, the Oseberg, the Gokstad and the Tune. ~ They’re not doing well. After 1000 years in the mud, which btw had conservated them pretty well, they don’t like the dry air in the museum, the vibrations of visitors’ steps, so they’re falling apart. ~ That’s so fucking terrible! ~ September will be Museum’s last opening month, then they’ll close, and for many years nobody will be able to visit them, if not to work on the reatuaration and the conservations. ~ They’ll build a new museum, close to the old one, with much better fitting microclimate, they’ll demolish the walls all around and then they’ll very slowly move the ships over to the new place 😱 that’s pretty crazy, isn’t it? ~ Keep crossing your fingers, and if you’re in Norway please go and visit’em before the end of september! ~ You may never have that chance again 😭 ~ #viking #vikings #raw_norway #vikingship #vikingskipshuset #navivichinghe #vichinghi #vikings_oficial #ship #shipstagram #shipspotting #museum #museumlover #history #norrøna #odin #thor #ragnarok #valhalla #funeralship #photooftheday #picoftheday #historie #historyfacts #restauration (presso Oslo, Norway) https://www.instagram.com/p/CS44lWSCtX3/?utm_medium=tumblr
"Halvald è stato qui". Iscrizione lasciata da un vichingo nel IX° secolo, sulle mura dell'allora basilica di Santa Sofia di Costantinopoli, oggi moschea di Istanbul.
Usa la tua rabbia in modo intelligente.
-VIKINGS (serie tv)
Il lupo secondo il Folklore
La figura del lupo è sempre stata presente nelle leggende e nella mitologia di diverse popolazioni, sparse per il globo e nei secoli, tra lo spazio e il tempo: dall’Europa all’Asia, dalle Americhe, all’India, all’Africa, fino all’estremo Nord.
La sua simbologia è sempre stata un misto tra guerriero e belva, un potenziale distruttore per alcuni, simbologia sfociata attraverso i secoli addirittura nella figura del Licantropo, metà uomo e metà lupo, costretto a lasciarsi andare alla sua natura mostruosa e più recondita durante le notti di luna piena.
Per altri invece, la figura del lupo viene vista come uno spirito guida, fiero e caparbio. Per i nativi americani infatti, il lupo viene visto come un pioniere, un precursore di nuove idee, di svolta. Spirito libero, audace, che sa sia vivere in sintonia col branco che bearsi della sua individualità. Fedele, leale, intraprendere.
Nella mitologia norrena invece, in particolare sono presenti tre figure ben specifiche dalle sembianze di un lupo, Fenrir e i suoi figli Hati e Skoll. Fenrir, è uno dei tre figli di Loki, Dio dell’inganno, e della gigantessa jötun Angrboða. Odiato e temuto dagli Æsir, gli Dei nordici, e imprigionato con un inganno dal Dio Tyr, Fenrir è destinato ad uccidere il padre di tutti, Odino, durante il Ragnarök, che rappresenta la vera apocalisse per il popolo nordico. Odino tenterà in ogni modo di sfuggire al suo disegno divino già tracciato, ma con scarsi risultati. Ormai le norne avevano già tessuto il suo destino, “il fato governa ogni cosa”.
Hati e Skoll invece sono i due lupi che per la mitologia nordica inseguono rispettivamente la Luna ed il Sole, fino al giorno del giudizio, in cui li raggiungeranno e divoreranno, oscurando il Cielo e la Terra durante il Ragnarök. I nomi Hati e Skoll significano “Odio” ed “Inganno”, e stanno a simboleggiare la natura malvagia insita in ogni essere umano. Infatti, in ogni uomo o donna secondo i nordici ci sono due lupi, uno buono e l’altro cattivo, che combattono tra loro per avere la supremazia e lasciar prevalere la parte più forte.
Una curiosità che rimanda molto il concetto orientale di Yin e Yang, in eterno contrasto ma perfetto equilibrio paradossale: L’uno luce e l’altro buio, l’uno vita e l’altro morte, l’uno sole e l’altro luna, l’uno acqua e l’altro fuoco, l’uno il bianco e l’altro il nero, uno il bene e l’altro il male. Un ciclo infinito in una eterna contrapposizione perfettamente bilanciata.
~ Grace 🌒
04.09.76 Ancient Memories
Man mano che Oona parla, dal fondo dell`aula si smuove qualcosa. Innanzitutto uno sgradevole odore di zolfo carica l`aria che tutti stanno respirando e, strano ma vero, sembra quasi alleggerirla. Nel mentre, uno strato di fumo particolarmente denso comincia a spargersi lungo tutto il pavimento e prende a salire verso l`alto inglobando inevitabilmente tutti gli studenti.Tutt`intorno è grigio, avvolto nel silenzio finché non sarà uno scroscio d`acqua a catturare l`attenzione dei presenti. L`aula di rune è solo un ricordo, adesso si trovano davanti ad un bivio. Qui si trovano in piedi tre figure immobili: tre donne dai capelli neri e lunghi, vestite di una semplice tunica bianca. Gli occhi trasparenti e privi di pupille stanno fissando i terzini, ed è verso di loro che tendono le braccia, con le mani sporche di quella che sembra argilla o semplice fanghiglia. Alla destra delle tre sorelle si svolge un sentiero: ai lati dello stesso è solo nebbia, ma in fondo è possibile intravedere quelle che potrebbero sembrare delle fronde. Alla sinistra, invece, la presenza di un corso d`acqua invita ognuno ad una sensazione di sete. Una sete che aumenterà sempre di più, man mano che ci si avvicina al fiume. A poco a poco, una voce neutra inizia a sussurrare "Tributo" nella mente di tutti.
T: «Ma qualcuno ha sganciato?» sussurra mentre con la mano va a tapparsi il naso. E che è sta puzza di uova marce? Fatevi controllare lo stomaco! [...] Tasha ragiona un attimo, poi realizza che le tocca scegliere un sentiero «O la va o la spacca» E che ci vogliamo fare? La piccoletta è istintiva e sì, sceglie il sentiero di sinistra, guidata dal rumore dell`acqua.
[...] Tasha e Cornelia hanno scelto un percorso diverso. Le due terzine proseguono alla sinistra delle figure, ritrovandosi sulla riva di quel corso d`acqua che si rivela ben presto un fiume dalla sponda così ampia che non se ne vede la fine. Ma non c`è da temere, perché le acque sono calme, immobili anch`esse. Eppure, man mano che ci si avvicinano, le ragazze potranno percepire chiaramente un cambiamento in quella sete che, adesso, non pretende di esser soddisfatta con della semplice acqua. Ciò che più desiderano è il fiume stesso: ne sono attratte, al punto da esser trascinate all`interno della fonte stessa. Dall`esterno può sembrare un tuffo di testa, come se qualcuno dall`interno dell`acqua se le stesse portando giù, esanimi. Quel che invece Tasha e Cornelia possono percepire è un insieme di ricordi che fluttuano rapidamente intorno a loro. Tasha verrà catapultata nella sala comune verdargento, esattamente davanti ad una finestra il cui vetro è appena stato incrinato da un grosso mostro acquatico che infesta il Lago Nero.
Beh, cercare di dare una logica a quello che sta succedendo è alquanto complicato. Attratta fortemente dal suono dell`acqua e dalla sete, Tasha prosegue il suo cammino lungo il corso d`acqua che si espande ben presto a vista d’occhio e poi, vai a sapere perché, si va a tuffare di testa dentro il fiume limpido. È forse uscita di senno? Boh. Ma i vestiti non si inzuppano e quando riapre gli occhi la Serpetta non sta nemmeno dentro l`acqua. Anzi, non è forse dentro la sua amata sala comune? E davanti non ha forse il fondale del Lago Nero? Tasha sbatte le palpebre,perplessa. «Per Merlino, non mi sarò mica addormentata in classe?» borbotta tra sé e sé. Ma qualcosa cattura la sua attenzione:il vetro incrinato della finestra. «Oh, porco gramo» Indietreggia immediatamente perché ha una sensazione di deja vù e no, la selma gigante imbufalita non vuole vederla di nuovo.Tasha arriccia il naso in una smorfia e attende che succeda qualcosa, mentre con lo sguardo tiene d`occhio la spaccatura sul vetro. Non ci tiene ad annegare...
Tasha e Cornelia si renderanno conto ben presto si essere solo spettatrici delle proprie visioni. Ciò a cui assistono non è altro che un ricordo, un tratto del passato vissuto personalmente dalle due terzine, e nel quale adesso non si può più intervenire. I ricordi delle due terzine si fanno adesso fumosi, in favore di una nuova visione adesso condivisa. Tasha, ironia della sorte, si scoprirà preda di un feroce lupo che trascina delle catene tra le sue fauci. Entrambe stanno per essere sopraffatte, quando un enorme fascio di luce si dipana dal nulla. Rapido e immediato, l`ultima cosa che riescono a vedere è un simbolo, poi luce accecante che le circonda.[...]La lezione è terminata.Tutto svanisce, sì, compreso l`occhio destro di Tasha e Cornelia. Quel che resta è solo una cavità pulita: niente sangue o cicatrici o altro; la percezione sarà la stessa di quando si chiude un occhio. Da un punto di vista esterno, è come se il bulbo fosse stato tirato via, semplicemente scomparso, lasciando solo pelle lì dov`è la cavità. Per non far impressionare i più debolucci, solo per oggi l`insegnante ha provveduto a far apparire una benda nera sulla piccola voragine delle terzine.
Thorfinn