Chi è oggi è andato al museo ebraico di Venezia e lo ha trovato in ristrutturazione? 😊😊😊😊😊
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"Balagan Cafè". Il giovedì nel giardino della Sinagoga di Firenze
“Balagan Cafè”. Il giovedì nel giardino della Sinagoga di Firenze
Uno degli eventi più attesi dell’Estate fiorentina 2021, caratterizzato da incontri, musica e sapori nel giardino della Sinagoga, in via Farini 6, a Firenze. Il giardino della Sinagoga torna ad aprirsi alla città, offrendosi come spazio permanente di dialogo che vive grazie al desiderio di incontro e condivisione di quanto accomuna e di quanto distingue, in uno scambio che diviene principio di…
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Il Museo Ebraico di Berlino è uno dei più importanti simboli della memoria e della tragedia dell'olocausto che esistano nella capitale tedesca.
BOLOGNA > dal 15 marzo al MUSEO EBRAICO "DALí. A Jewish Experience” > fino al 7 maggio 2017
BOLOGNA > dal 15 marzo al MUSEO EBRAICO “DALí. A Jewish Experience” > fino al 7 maggio 2017
Salvador Dalí, l’ebraismo e Freud: un racconto da Palazzo Belloni al Museo Ebraico Quale filo lega il mondo surreale di Salvador Dalí (Figueres 1904 – 1989), la religione ebraica e la psicanalisi di Freud? Un intreccio raccontato da due serie grafiche che in concomitanza alla mostra “Dalí Experience” a Palazzo Belloni vengono esposte al Museo Ebraico di Bologna, in via Valdonica 1/5, per la…
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Barbara Nahmad, Kinneret, 2016, olio su tela, 100×130 cm
QUANDO LO STATO D’ISRAELE ERA IL PARADISO IN TERRA…BARBARA NAHMAD AL MUSEO EBRAICO DI BOLOGNA
Le fonti d’ispirazione di questa artista nata nel ’67 a Milano e figlia di ebrei egiziani fuggiti in Italiana all’epoca del putch antimonarchico del 1952 sono libri, riviste, fotografie di un’epoca pionieristica, qualcosa di più dell’objet trouvé. Sono repertori della memoria da cui Nahmad astrae la parte più importante, perché la scenografia qui non conta, conta il momentum,
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ARTICOLO PUBBLICATO SU IL GIORNALE OFF
Tel Aviv, Como, Milano e ora Bologna: il paradiso in terra di Barbara Nahmad approda al Museo Ebraico di Bologna a cura di Vittoria Coen e mai come ora, tra oltranzismi antiebraici di mozzorecchi integralisti e boicottaggi commerciali onusiani, una mostra d’arte contemporanea sulla vita quotidiana agli albori dello Stato di Israele è parsa così culturalmente attuale. L’avevamo vista da Federico Rui a Milano lo scorso febbraio, Barbara Nahmad col suo Eden, progetto artistico fatto di immagini suggestive legate alla vita quotidiana nelle città, nelle scuole, nelle strade e nei kibbutz dell’allora giovanissimo (anni Cinquanta) Stato di Israele, accompagnate a figurazioni più intime, proprie di un microcosmo che fa tutt’uno col macrocosmo.
Le fonti d’ispirazione di questa artista nata nel ’67 a Milano e figlia di ebrei egiziani fuggiti in Italiana all’epoca del putch antimonarchico del 1952 sono libri, riviste, fotografie di un’epoca pionieristica, qualcosa di più dell’objet trouvé. Sono repertori della memoria da cui Nahmad astrae la parte più importante, perché la scenografia qui non conta, conta il momentum, il cui valore iconografico viene enfatizzato come il fermo immagine, unico e irripetibile, che vale per il tutto, mentre un segno lieve raffigura la sfondo.
In mostra vedrete 30 opere, olii su tela di vario formato dominati dai colori ocra, bianco, nero, oro commentati da epigrafi letterarie e una serie inedita di tecniche miste su cartoni di piccole dimensioni in apposite teche, vera novità di questa mostra bolognese, cui si accompagnano due sfere in legno che ripropongono, su un supporto diverso, quel paradiso in terra che non è solo di Barbara Nahmad ma anche il nostro.
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Quando lo Stato d’Israele era il paradiso in terra…Barbara Nahmad al Museo Ebraico di Bologna ARTICOLO PUBBLICATO SU IL GIORNALE OFF Tel Aviv, Como, Milano e ora Bologna: il paradiso in terra di…
Jan, 27: Remembrance day - Berlino 0233 low da Luca Cortese
Nuovo Post pubblicato su Milano Post Quotidiano ONLINE di Informazione e Cultura #25enneFerito, #Bruxelles, #Morto, #MuseoEbraico, #QuartaVittima
Nuovo Post pubblicato su http://www.milanopost.info/2014/05/25/bruxelles-morto-anche-il-giovane-25enne-ferito-nella-sparatoria-al-museo-ebraico-e-la-quarta-vittima/
Bruxelles: morto anche il giovane 25enne ferito nella sparatoria al Museo Ebraico, è la quarta vittima
Milano 25 Maggio – E’ morta anche la quarta persona rimasta vittima dell’attentato avvenuto ieri al Museo ebraico a Bruxelles. Si tratta di un giovane belga di 25 anni, impiegato del museo. L’uomo è morto all’ospedale Saint Pierre, dove era stato ricoverato. Lo scrive l’online del quotidiano Le Soir.
Il portavoce della Procura di Bruxelles ha annunciato che a partire dalle 14 avrebbe diffuso un filmato della sparatoria al Museo ebraico, sul sito della polizia giudiziaria, con una descrizione del ricercato, chiedendo la collaborazione della cittadinanza ed in particolare dei media, per ricostruirne l’identità. La persona fermata subito dopo la sparatoria, è stata ascoltata in qualità di testimone e non di sospettato, ed è stata rilasciata. (Fonte Ansa)