Die, music, die.
Non capisco e non capirò mai. Gli idioti nella musica locale indipendente ci sono e ci saranno per sempre (e beccati la rima).
Perchè la gente si aspetta di ricevere, senza dare nulla in cambio? Non parlo dei locali che non pagano, no, parlo di NOI "musicisti" (o presunti tali). Tu, ragazzino che ha appena formato la prima band e che ha appena speso due interi stipendi dei tuoi genitori su chitarra e ampli, devi capire due cose:
1. Il mondo non stava aspettando che stuprassi quella povera chitarra.
2. Se ricevi, devi dare.
Se il bassita della tua band non possiede un ampli da basso (che poi, che bassista sei? - salvo rare eccezioni) e dovete condividere un palco con una band al vostro primo gig, e a questa band chiedete in prestito l'ampli da basso, metti a disposizione il tuo ampli da chitarra. No, non gliene frega a nessuno se è l'ultimo Mesa o se è un Marshall del 74, probabilmente il chitarrista a cui la presterai ne ha visti molti più di te. E sappiate che un amplificatore non si rovina se lo si suona.
Forse è per questo che l'Italia se ne cola a picco. Non ce la si fa proprio a guardare oltre il proprio orticello, vero? Nemmeno in un mondo "felice" come dovrebbe essere quello della musica (locale indipendente).
Ogni micro ecosistema indipendente non è altro che il macrosistema su scala minore.
E comunque sia, quella chitarra, vendetela che è meglio.
E.







