Io non ce la posso fare HA UNA FACCIA DA PARACULO ASSURDA. Lo amo.
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Io non ce la posso fare HA UNA FACCIA DA PARACULO ASSURDA. Lo amo.
Pensano che io sia strano, ma a me piace solo stare in silenzio e non lasciarmi coinvolgere in ciò che non mi riguarda.
Pensano che io sia strano, non mi fermo a parlar male degli altri, tanto meno alle spalle del diretto interessato.
Pensano che io sia strano perché quando poi lo faccio notare, sono io a mettermi contro tutti, perché esiste, che lo vogliate o no, questo patto non scritto di fare buon viso a cattivo gioco con chiunque. Ed io non ci sto, non ci sono mai stato. Ciò mi ha portato a stare da solo, ad apprezzare la mia solitudine. Sempre e comunque nella direzione in cui credo.
“Quando crediamo con forza a qualcosa che ancora non esiste, la creiamo. L’inesistente è tutto quello che non abbiamo desiderato abbastanza.”
— Frank Kafka
Mi piacerebbe credere che fra di noi sarò stupendo, che le cose si aggiusteranno, e che tu sarai diverso. Vorrei poter pensare che averti regalato la mia vita abbia avuto un senso. Che ne sia valsa la pena. Che tu mi amerai come ti amo io. Ma la verità è che sento che non andrà così. Certe cose si avvertono fin dall'inizio, anche se poi ci raccontiamo delle favole, ci costruiamo una realtà che non esiste, per sentirci meno stupidi, meno soli, per convincerci che tutto quello che abbiamo dato alla fine tornerà. Vorrei credere che questo vuoto che ho dentro, poi sarà riempito. E che io non sarò più invisibile.
Roberto Emanuelli, Ora amati
Raga lo sapete che la canzone che hanno messo sotto la scena dell'addio non esiste. Non avevano soldi per pagare la SIAE hanno chiesto a Lea di cantare a caso non lo so
ok c'e ancora la seconda parte ma sembra essere il sentimento comune
"𝙵𝚘𝚛𝚜𝚎 𝚚𝚞𝚎𝚕𝚕𝚘 𝚌𝚑𝚎 𝚌𝚎𝚛𝚌𝚘 𝚗𝚎𝚖𝚖𝚎𝚗𝚘 𝚎𝚜𝚒𝚜𝚝𝚎."
Non credo di essere sana di mente e forse è proprio questo pensiero a rendermi una pazza.
Io non sono normale, ma chi lo è? Eppure la finzione generale è tanta, globalizzata, chiamata appunto società. Alla fine ognuno di noi è matto a modo suo.
La differenza è che io lo dimostro, perché in questa maniera posso essere davvero me stessa.
- Serena P. (unaragazzadadifesa)