“Aggiusta l'interno e l'esterno si aggiusterà da solo.”
Hermann Hesse, Siddhartha.
seen from China

seen from United States

seen from United States
seen from China

seen from Croatia

seen from Singapore
seen from Australia
seen from Argentina
seen from China
seen from Croatia
seen from Australia

seen from Türkiye
seen from Croatia
seen from China
seen from Türkiye
seen from United Kingdom

seen from Spain

seen from Croatia
seen from Singapore
seen from United States
“Aggiusta l'interno e l'esterno si aggiusterà da solo.”
Hermann Hesse, Siddhartha.
“Aggiusta l'interno e l'esterno si aggiusterà da solo.”
— Hermann Hesse
✍️💭💐🥀🫀🎭
Imperfettamente umana e improvvisata
A volte penso che siamo tutti un po’ attrici e attori senza aver mai fatto provini.
Entriamo in scena a luci già accese, con il cuore che batte troppo forte e nessuno che ci abbia insegnato davvero come si fa.
Alcuni sembrano sicuri, perfetti nei movimenti, come se conoscessero la direzione fin dall’inizio.
Ma se ti avvicini abbastanza, sotto quella superficie liscia, senti lo stesso tremore.
Lo stesso che ho io.
Anche chi dice di non recitare, forse ha solo imparato a indossare meglio la propria maschera.
Non è più vero degli altri. Solo più abituato a restare in equilibrio.
Dentro, però, c’è la stessa confusione che ci attraversa tutte.
Nessuna è davvero arrivata.
Non esiste un punto in cui fermarsi e dire: adesso so, adesso sono in pace.
Ci raccontiamo che accadrà, prima o poi. Che arriverà un giorno limpido, perfetto.
Ma forse è solo un miraggio gentile, qualcosa che ci tiene in cammino quando la strada si fa buia.
La verità è più nuda.
Viviamo così: proviamo, sbagliamo, aggiustiamo, riproviamo.
Cadiamo. Ci rialziamo.
Con le ginocchia sbucciate e un silenzio nuovo dentro.
E mentre viviamo, raccontiamo.
Raccontiamo la vita come se potessimo davvero contenerla in una storia.
Inventiamo trame per dare ordine al caos, parole per non sentirci disperse.
Ma nel fondo lo sappiamo: ogni certezza è provvisoria.
Quello che oggi chiamiamo verità, domani sarà solo una pelle lasciata indietro.
Forse crescere è questo: accorgersene senza indurirsi.
Capire che non possiamo tenere tutto tra le mani.
Che la perfezione non esiste.
Che non siamo opere finite, ma creature in trasformazione.
È smettere di stringere.
Lasciare entrare aria.
Lasciare passare il vento.
E allora mi dico che essere umana è qui.
Nel non sapere sempre dove sto andando.
Nel cambiare idea, inciampare, ricominciare.
Nel guardarmi senza pretendere di essere intatta.
Accettare le mie crepe senza vergogna.
Perché è da lì che passa la luce.
Perché è lì che respiro ancora.
Non devo essere perfetta.
Devo solo esserci.
Viva, imperfetta, in movimento.
E forse basta questo.
Perché se davvero esistesse un giorno in cui tutto è risolto, finirebbe anche lo stupore.
Finirebbe la ricerca.
Quel disordine fertile che ci tiene sveglie dentro.
Siamo improvvisati, sì.
Ma non nel senso di finti.
Nel senso della musica suonata senza spartito.
Nel senso di chi ascolta il battito e si fida.
Qualcosa di vero nasce proprio lì:
tra una nota incerta e un respiro trattenuto.
Siamo umani, appunto.
Fragili abbastanza da sbagliare.
Ostinati abbastanza da ricominciare.
Mi piacerebbe credere che fra di noi sarò stupendo, che le cose si aggiusteranno, e che tu sarai diverso. Vorrei poter pensare che averti regalato la mia vita abbia avuto un senso. Che ne sia valsa la pena. Che tu mi amerai come ti amo io. Ma la verità è che sento che non andrà così. Certe cose si avvertono fin dall'inizio, anche se poi ci raccontiamo delle favole, ci costruiamo una realtà che non esiste, per sentirci meno stupidi, meno soli, per convincerci che tutto quello che abbiamo dato alla fine tornerà. Vorrei credere che questo vuoto che ho dentro, poi sarà riempito. E che io non sarò più invisibile.
Roberto Emanuelli, Ora amati
Il tempo aggiusta solo le cose che hai iniziato a riparare tu
La fiducia assomiglia ad uno specchio. Se si rompe, sarà rotto per sempre. Puoi cercare di aggiustarlo, ma non tornerà mai più come prima. Rifletterà l'immagine, ma anche le crepe.
Agostino Degas
Quando le cose volgono al peggio, generalmente si aggiustano.
Susanna Moodi