Invece di…
…scambiare dei soliti
“Buongiorno”,
scambiamoci dei liquidi…
AT
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Invece di…
…scambiare dei soliti
“Buongiorno”,
scambiamoci dei liquidi…
AT
Di che cosa è fatta una vita? Non soltanto di quello che diciamo; né di ciò che facciamo. La nostra vita sono anche le cose che amiamo e in cui crediamo.
Edward Snowden, “Errore di sistema”.
And then there’s this.
Io e Giorgio
Ho sempre avuto una regola ferrea, io, sul lavoro: solo colleghi, assolutamente non amici. Un po' perché ho preso qualche fregatura, un po' perché non ho mai creduto molto nella possibilità di coltivare amicizie sul posto di lavoro, dove l'invidia, il rancore, l'opportunismo e la cieca ambizione sono all'ordine del giorno. Poi è arrivato Giorgio, anni fa, a spiegarmi che la regola poteva pure esser valida ma esistono bellissime eccezioni. Abbiamo legato subito, io e lui, sarà che siamo dello stesso segno (Capricorno), sarà che entrambi prendiamo fuoco in un attimo e quando accade abbiamo la bestemmia facile, non lo so, ma siamo andati d'accordo più o meno dal primo istante. Poi...eh, poi è successo che l'azienda è andata in crisi, che il fatturato è diminuito e che qualcuno ha deciso che nel mio reparto due persone erano di troppo. E uno dei due destinati a salutarci, un po' a sorpresa, fu proprio lui, Giorgio. Assurdo, spiazzante, una scelta scellerata e ridicola alla luce di quanto e come lavorava. Ma così è stato. Io sono rimasto e lui, causa una decisione sciagurata, è stato messo alla porta. Avrei voluto fare qualcosa ma la realtà è che non potevo farci un bel niente. Ci siamo un po' persi di vista e forse è stata colpa mia. Mi vergognavo, a dire il vero. Lui, bravo quanto me se non di più, cacciato. Io, salvato per un discorso di anzianità in azienda. Lui, vittima di un'ingiustizia bella e buona. Io, giubilato da una decisione che aveva penalizzato qualcuno altrettanto meritevole. Per un paio d'anni ci siamo visti poco. Poi è ricomparso stabilmente nella mia vita, o io nella sua. Fatto sta che ci siamo ritrovati, ho anche avuto l'onore di averlo al mio matrimonio, usciamo di nuovo a quattro con le mogli e le serate in sua compagnia cominciano e finiscono sempre nello stesso modo: con un abbraccio così forte da togliermi il fiato. Mi stringe forte e io penso a che cazzo di ingiustizia sia stata averci divisi. Poi penso che la vita però va avanti, che io e lui ora siamo amici, penso al suo abbraccio che sancisce inizio e fine di ogni incontro. Penso, infine, che io e Giorgio siamo ancora amici, alla faccia di tutto e tutti.
Haiku #545
Stamane avrei
bevuto piano questo
caffè con te.
Io sono tua, io non sono mai stata così di qualcuno, non c'è bisogno di lasciar passare un anno o un mese per capirlo e nemmeno un'ora. A volte succede davvero, non solo nei film. E allora è inutile fare finta che sia diverso.
Diego Galdino
Non è sufficente alzare un muro intorno a te, c'è bisogno di qualcuno che ci aiuti a difenderlo