Non so cosa sto facendo. Per la prima volta nella mia vita, non so cosa e come sto affrontando i problemi. Anzi, forse lo so: non affrontandoli. Lasciando che l'ansia mi divori a tratti, per poi lasciarmi in pace. Facendo finta di nulla, un po' come se andasse tutto bene, cosa alla quale, ad essere onesta, mi sono anche un po' abituata. È tutto cosí grigio e monotono. Vorrei cambiare qualcosa, vorrei ricominciare da zero, ma non so da cosa. Non ho un punto di partenza, né un punto di arrivo. È tutto buio, è tutto incerto, instabile, insicuro. Sono sola in questo mare di niente, e credo proprio di non saper nuotare. E se affondo? Sono ben consapevole che stavolta devo stare attenta. Stavolta, se dovessi cadere, non ci sará davvero nessuno a rialzarmi. Sto costruendo giorno dopo giorno muri sempre più alti, mi sto isolando volutamente, sto chiudendo tutti fuori e mi sto sbarrando dentro il mio mondo. Ci ho sempre vissuto bene con me stessa, solo che fa tanto freddo qui. Non c'é modo di riscaldarmi, sono intrappolata nel ghiaccio. Stavolta, se dovessi rischiare l'ipotermia, nessuno mi tenderá una coperta. Stavolta, se respirare diventerá difficile, non ci sará nessuno a ripetermi che mi voglia bene. Perché per un torto subíto la sto facendo pagare a tutti. Li sto mandando via. Mando sempre tutti via, anche se stavolta è diverso. Stavolta non so neanche io come mi sto muovendo. Non so predire la mia prossima mossa, brancolo nel buio e non capisco le mie stesse azioni. Vorrei chiarire e avvicinarmi almeno un po', ma c'è un casino dentro la mia testa, e se una voce mi sussurra di conciliarmi con tutti altre mille gridano assordanti di non farlo per nessun motivo. Ho solo tanta stanchezza, vorrei dormire e sprofondare in un mondo di sogni appesi a nuvole di cotone. Vorrei immaginare la vita che vorrei, trovare quelle persone sparse nel mondo che possano rendermi felici, vivere senza alcun pensiero negativo. Vorrei rilassarmi. Raggiungere stabilità, che non ho. Vorrei non dovermi svegliare qui, ora. Vorrei non dover sentirmi male poco prima di aprire gli occhi perchè "era solo un sogno". Vorrei vivere, amare, fare follie e cazzate a non finire, senza nessuno pronto a giudicarmi, senza menti bigotte pronte a mettere in giro cattiverie su di me. Vorrei perdere il controllo con un matto, qualcuno che mi faccia ridere, che ricomponga il casino che sto diventando, che mi faccia perdere e poi ritrovare, che mi faccia battere il cuore. Ha smesso di fare rumore da un po'. Vorrei, vorrei, vorrei. Andrá tutto bene, prima o poi. Supereró anche questo.