il governo spera di introdurre la novità già dall’anno accademico 2025-2026
Articolo 34
La scuola è aperta a tutti.
L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
La mia generazione ed io abbiamo fatto le barricate negli anni 90 (la Pantera) anche e contro soprattutto il numero chiuso nell'accesso alle facoltà.
È stato un sopruso, non ha risolto nessuno dei problemi che avrebbe dovuto risolvere, è anticostituzionale ("la scuola è aperta a tutti" punto, anzi, se qualcuno non ha i mezzi glieli forniamo), e ha creato molti danni: i ragazzi oggi si iscrivono alle facoltà di più facile accesso, non a quelle dove superare i test è quasi impossibile; nessuno fa quello che vuole, ciascuno fa quello che può; il numero di medici in Italia è ai minimi storici, non è possibile già oggi coprire il fabbisogno minimo nelle strutture sanitarie.
Far entrare tutti e valutarli fra sei mesi è un passo avanti solo apparente, resta sempre il fatto che saranno i "baroni" a valutarli e questo manterrà e accrescerà il loro potere, resta il fatto che nessuno può impedire ad un individuo di istruirsi nella materia su cui ha deciso di istruirsi: né con test che precludono l'accesso, né con valutazioni a posteriori.
Per selezionare i medici bravi da quelli che lo sono meno esistono già gli esami universitari, esiste già una selezione abbastanza feroce in molte facoltà, ed esisterà infine la selezione conclusiva del mondo del lavoro, che è spietata.














