💭
seen from Canada

seen from Japan

seen from Sri Lanka

seen from Sweden
seen from China

seen from United States

seen from Canada

seen from Canada

seen from Kosovo

seen from Malaysia
seen from France
seen from United States
seen from Türkiye
seen from Macao SAR China
seen from United States

seen from Canada
seen from United States
seen from United States
seen from Luxembourg

seen from United States
💭
“Che percentuale della nostra vita occupa la memoria? Che cosa ricordiamo, in che misura si trasformano gli eventi dopo che li abbiamo vissuti, dopo che sono sprofondati negli abissi e sono diventati ricordo? Perché alcuni fatti, alcuni eventi, ci costringono per loro natura a digerirli dentro di noi, dove si modificano, si rimodellano e ci presentano lati diversi a seconda di come evolve la nostra esistenza; infine ci sono eventi che tentiamo di comprendere per una vita intera. Forse dovremmo vivere almeno tremila anni per capirci qualcosa, della vita. Forse dovremmo essere dèi, sequoie oppure antichi versi di poesie riscoperte dalle sabbie dell'Iraq. E forse la letteratura dopotutto non è altro che il luogo dove riusciamo ad avvicinarci di più alla comprensione dell'esistenza, o dove riusciamo a raccapezzarci un poco, soprattutto perché non ha frontiere. O meglio, perché ignora quelle frontiere che l'essere umano si crea da solo, che dissemina intorno a sé e carica di un tale peso che, diciamolo, diventano il punto di riferimento attorno al quale definisce la propria vita e il proprio universo”.
― Jón Kalman Stefánsson, “Il mio sottomarino giallo”.
Dovresti essere felice e grata che non capisci il motivo per cui ti hanno trattato in un determinato modo perché significa che tu non tratteresti mai e non feriresti mai una persona in quelle maniere e questo dice molto più della tua persona che della loro. Smetti di cercare risposte dove non c'è spazio per le domande e occupa le tue energie in cercare di capire per quale motivo non ti vuoi abbastanza bene da girare i tacchi quando una persona ti dimostra che non è disposta a rispettarti
CASECARUTE #43: (SANTA FEDE LIBERATA) La prima poltrona abbronzante della storia.
guarda le altre - Casecarute -
La tua testa è un gigantesco centro sociale
E se stanotte mi gira io la vado ad occupare
Troppa gente si occupa dei sensi unici e dei sensi vietati, senza mai mettersi in cammino.
Fabrizio Caramagna
un tavolo in aula studio > un tavolo in discoteca