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tu scegli la speranza.
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@penelope-zero
Anche se il timore avrà più argomenti,
tu scegli la speranza.
Ciò che seminai nell'ira
crebbe in una notte
rigogliosamente
ma la pioggia lo distrusse.
Ciò che seminai con amore
germinò lentamente
maturò tardi
ma in benedetta abbondanza.
Peter Rosegger
Ho ripreso in mano un libro dopo tantissimo tempo che non me lo concedevo, tra impegni vari della vita
Il libro è Papà Goriot di Balzac e la frase che mi trovo davanti è questa
- Chi deciderà che cosa è più orribile a vedersi tra cuori inariditi e crani vuoti?
Io penso cuori inariditi ma mi lascio il beneficio del dubbio
C'è un mio amico
che sostiene la seguente tesi: frequenti colpi di scena nella trama di un libro, un film, una serie tv sono segnale di scarsa qualità del prodotto, perché se la storia è bella - se ha senso di per sé - non è necessario un continuo stravolgimento per renderla avvincente o comunque interessante.
E niente, non ci avevo mai pensato.
Per continuo parallelismo tra le storie di letteratura e la mia, penso che nemmeno io necessito di grandi colpi di scena nella mia vita per renderla piena (nonostante questo martedì/domenica sembri dire il contrario)
Non vado necessariamente dove mi porta il cuore
Ma mi porto il cuore ovunque vado.
(O ci provo, almeno)
Nessuno arresta il fiume dell'aurora
Pablo Neruda, Cento sonetti d'amore, Sonetto XLIX
Fumetti gratis
Ho deciso anche io di mettere qualche mio fumetto online. Magari vi aiuteranno a farvi 4 risate e a dimenticare per un attimo questo momentaccio. Dai che ne usciremo!
P.S. Condividete senza parsimonia questo post, facciamolo arrivare a più persone possibili :)
Monsieur Napoleon
Wallo e il coraggio di cambiare
Il viaggio di Walldor
Spiriti Scemi Story
8 marzo
È la morte il più grande tabù del nostro tempo
Sometimes I’m like “ancient greek plays are so old, how am i going to relate to the characters?” but then
Sono andata a trovare i miei nonni.
Erano sul balcone a godersi quel poco di vento che c'era, con una bottiglia di chinotto e un solo bicchiere in due ("condividiamo tutto"), ma soprattutto senza internet, senza cellulare, senza nulla in mano, solo lì sul balcone a prendere qualche raggio di sole e la rara brezza.
E sono rimasta anch'io lì con loro, con la brezza e il sole e il mio bicchiere di chinotto davanti, e senza internet e senza telefono e senza niente in mano, solo i miei pensieri. Mi sono sentita bene.
Il mestiere di vivere
Cesare Pavese inizia a scrivere il suo personale zibaldone, intitolato poi Il mestiere di vivere, nell'ottobre 1935. È in esilio in Calabria, dopo essere stato imprigionato con l'accusa di antifascismo per aver trattenuto una corrispondenza con i partigiani; in realtà è la donna che lui ama, Tina Pizzardi, una matematica iscritta al partito comunista, ad utilizzare l'indirizzo di casa sua (con il consenso di Pavese stesso) per le lettere dei partigiani. Come se non bastasse, quando lui torna dall'esilio la trova felicemente sposata con un altro.
Il mestiere di vivere è un diario di tutto questo e molto di più; si apre con una riflessione sulla propria poetica, che si continua nell'analisi della vita e della sofferenza. Pavese scrive di come si sente nei confronti dell'amore fallimentare, del suo percepirsi un perdente nella vita, e del ricorrere del pensiero del suicidio che, dice, non avrà mai il coraggio di compiere (quando in realtà sarà proprio così che si concluderà la sua vita quindici anni dopo, nel 27 agosto 1950).
(Pavese ha solo ventotto anni quando inizia a scrivere tutto questo. È uno che ha appena smesso di essere un ragazzo e presenta una maturità così profonda, una lucidità schietta che io attribuivo a chi ha quarant'anni almeno, non a chi non ne ha nemmeno compiuti trenta)
Alberi e tramonti sono due delle mie cose preferite
Pensiero estivo
Abbassare:
- i finestrini in macchina
- le arie
- il livello di tolleranza verso i prepotenti
- la quantità di rifiuti prodotti in un giorno
Alzare:
- il volume della radio
- lo sguardo
- l'umore
- la qualità della conversazione
- il numero di sogni
- l'autostima (propria e altrui)
So don't stop please
Cercare e saper riconoscere chi e che cosa,
In mezzo all'inferno,
Non è inferno,
E farlo durare, e dargli spazio.
Ti etichettano in un certo modo senza aver provato a vedere oltre. Ragazzini visti come ribelli, adolescenti dati per persi... Adulti che sembrano non offrire niente. Sciocchi, siete degli sciocchi. Voi "ignorate le vie del vento e le forze invisibili che governano le cose della vita"
dall'Antologia di Spoon River