I’m also now using the phrase “Ok Zoomer”, the Gen Z equivalent of “Ok Boomer”

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I’m also now using the phrase “Ok Zoomer”, the Gen Z equivalent of “Ok Boomer”
a little extract from my show "OK Zoomer" that's going on tour June 2023! Get tickets here: https://www.livenation.co.uk/artist-finlay-chris
Finlay Christie on Millennials vs Gen Z
can someone who hasn’t seen ok zoomer please explain this image
Along with
I am gringe but I am free
I have embraced
OK Zoomer
And now I’m finally truly free
I'm scared of getting to be 30 years old, because I'll be "old, uncool and cringe" and gen alpha will be stamping all over me saying "oK ZoOmEr oK ZoOmEr oK ZoOmEr" it's not going to be fun...
Hi @incorrectgenerations your tumblr blog inspired me to create an entire “Generation Skitcom” series. Here it is. What do you think?
Sommario (battuta triste dal libro di Totti)
Cose che mi piacciono di Viterbo:
-Il gelato a piazza delle Erbe (Gelart? Non ricordo). Non ho mai mangiato così tanto gelato nella mia vita. Veramente buonissimo, non lo cambierei per nessun gelato, forse manco Bonocore a Capri, dovrei riprovare. Mi fa volà altissimo
-La gioielleria in via Saffi dove ho scoperto Principessa Glam e quindi la collana stupenda con Adamo ed Eva che mi sono concessa dopo mesi di corte
-Il fatto che un bilocale non ti costi un rene e che le spese di casa, luce e gas (e acqua trimestre) siano accettabili e permettano di vivere senza ansia perenne (anche se io quella ce l'ho di default)
-Il fatto che il cibo sia buono così come i drink eccetera. Cioè c'è da dire che i posti sono buoni ecco, la pizza è buona e comunque io abito al centro quindi posso dire che al centro le cose sono buone
-La mia parrucchiera. Era tanto che non avevo una parrucchiera di fiducia e questa mi piace molto (per ora)
-il fatto che sia la città simbolo del mio cambiamento interiore. Sfortunatamente anche esteriore dato che questi capelli da pazza non mi fanno proprio piacere. Mi piacevo molto al 25esimo di Martina, sto lavorando affinché tornino così
-Gli ascensori di Valle Faul. È una cosa che a Roma non sperimentavo quindi trovo piacevole che da giù si vada su
-Basta
Perché tendenzialmente il resto mi rende abbastanza apatica. Come dico sempre, seppur mezzo sbagliando perché comunque sia bisognerebbe rimanere sempre positivi e vedere le cose non come L'Appeso, bensì girare questa carta e vedere la stessa cosa da un'altra prospettiva
(Sono in piedi da +12h, pretty stanchiny)
Mi sembrava un botto Roma-Civitavecchia all'epoca, un'ora di treno, mentre ora sono da 1,30 a 2 ed è estenuante, ma comunque c'è da dire che me la vivo diversamente.
A 20/21 anni hai comunque più energie naturalmente.
Sto entrando in un'ottica di adultità che mezzo mi rattrista, mezzo mi paca perché tante dinamiche anche interpersonali le concepisco meglio.
Sicuramente non lavoro in un'ambiente da Gen Z, anzi abbastanza fra il Boomer e l'old Millennial il che altro non è senonché ééé un posto pieno di lingue lunghe, managament toxic, benefit base se così possiamo chiamarli, ma sopratutto le lingue lunghe, un continuo sparlare dietro.
Eppure la prima impressione non fu così, la prima impressione fu che la collaborazione e la sincerità erano al primo posto, erano il principio fondante dell'azienda.
Una mera utopia.
E lei ci ricama sopra, ma forse lei non riesce manco a sentire più i suoi stessi pensieri.
Devo dire molto triste.
Mi fa davvero tristezza, un po' per me, perché comunque è l'azienda dove lavoro e quindi mi vivo questo malessere in quanto si rigetta sul lavoro; un po' perché umanamente mi fa stare male (povera altruista che non sono altro).
Inizialmente il mio sentimento era quello di stabilizzazione di una relazione sì lavorativa -ovvio- però anche umano, cioè una fiducia anche umana oltre che lavorativa.
Invece mi rendo conto che semplicemente, da brava toxic company, ciò non è fattibile.
Non so se è perché c'è lui dietro un vetro spesso illuminato e lei al freddo di sotto al buio allora questo va ad azzoppare tutto, in ogni modo cioè me ncula? No, rimane il fatto che è una cosa tossica da morire.
E che quindi l'Universo mi sta parlando chiaro, soprattutto dopo oggi.
Questa è come D., ma lavorativamente parlando.
Quindi parti avvantaggiata con questa consapevolezza. In più ti dico, che è più semplice di quanto pensi distaccare la vita personale da quella lavorativa.
Sicuramente ti fa male, perché nella tua testa è sempre stato un "il lavoro prima di tutto, prima dell'amore, prima dell'amicizia, se no che te magni? il lavoro è sacro, puoi dare anche l'anima al lavoro", ma il tempo passa ed anche se alla fine il mio lavoro mi piace -riprendere post precedente- c'è da dire che poi io ho anche il discorso dell'università che comunque ha delle scadenze-, ma in linea di massima la stanchezza si fa sentire ecco.
Quindi in soldoni questa è un'esperienza ed io devo e voglio esserne grata perché è il primo step che mi porterò davvero, davvero in alto.
E devo essere riconoscente a me stessa per aver avuto la forza ed il coraggio di non essermi mai fermata.
Non mi sono mai fermata, un po' perché non ne ho avuto la possibilità, un po' perché semplicemente sono i miei valori.
Instancabili.
E questo btw piace a lei perché cazzo trovala una come me!
Forse forse un grazie lo do anche a Gabriele, il Caronte della mia vita che mi ha traghettata dall'Inferno al Purgatorio se vogliamo.
È una brava persona e sinceramente non me la sento di sparlare male di lui. Mi ha sempre trattata bene alla fine, anche se lo avrebbe fatto con chiunque, ed io non sono chiunque, ma comunque non posso dire che non sia stato eccellente per quanto concerne il rispetto. Ma poi qui ci chiudiamo in dinamiche più particolari.
In ogni modo.
Vivi con leggerezza le tasks che ti danno, mettici meno del tuo.
Anche se la tua paura è quella di annullarti, devi sempre considerare questo momento storico lavorativo della tua vita come un momento di scuola.
Tu teoricamente la risposta la sai dentro di te, non è che non la sai. Pertanto sei consapevolissima che questa è tutta, tutta scuola che ti fa.
Sia umana che professionale. Lo sapevi fin dal giorno 0.
Quindi questa parte emotiva rassicurala, perché non andrà mai, mai via.
Impara a parlare, perché quando parli sul lavoro non parla Luzzy, non parla Matildina, né Matildissima, né Cuorina, né Mati.
Parla Matilde, per il ruolo di Matilde.
Non fidarti di nessuno, semplicemente esegui le tasks.
Perché non è una questione di fiducia "umana", bensì una questione di fiducia lavorativa quella di cui si parla A LAVORO.
Sono stanca, però dentro me ho la sensazione che questo
Imagine having your head so far up elitism's ass, you totally missed the point of my reblog.
Imagine being such a shill for your corporate master, you missed the variety of sources on my blog.
Imagine being so dug into your politics, you don't even care what the truth is.
Shall I go on, @politijohn-replies?
Point is, your ideas are not your own, your rhetoric is not fresh, and you missed the frigging point.
Sanders and McConnell are the same, elitist trash. Two sides of the same coin. For that matter, so is everyone on the Republican and Democrat parties.
Yeah, I quoted Prager U. And you quoted CNN, so I don't think you get to throw any rocks. CNN has literally been caught in multiple fabrications. Prager U is a religious institution. If you don't like what they say, that's just too damn bad.
The reason you're no revolutionary is you're repeating the same, worn out mantra that we've seen on rerun since the 60s. If you had something new to bring to the table, we could chat. But you don't.
That's the whole trouble with you political junkies. You're so frigging dug in to a chosen side, you don't care if the whole country burns. You just want to win this round of arguments.
Revolutionary. Don't make me laugh.