Partecipazione
C’è questa cosa che non riesco a togliermi dalla testa, perciò vediamo se inquadrarla in un post mi aiuta a esorcizzarla.
L'altro giorno, mentre ero in pausa tra la milionesima riunione di lavoro e la successiva, mi son fatto un caffè e mi stavo soffermando su alcuni micro video e meme su Tumblr e Twitter. Era una pausa senza pretese, col solo obiettivo scaricare la tensione. All'improvviso però mi sono imbattuto in un tweet che ha cambiato tutto. Il tweet era taggato "Or dic una poesia", che, per chi non lo sapesse, è un riferimento a Brunello Robertetti (Nota: se non sapete chi o cosa sia, shame on you ;) Andate a guardarvi un paio di cosette, le origini qui e una cosa più recente qui)
Il tweet era un frammento di vita in parlamento. C'era questo personaggio, un onorevole, che stava dichiarando le proprie intenzioni di voto. Non era in grado di parlare, pareva Robertetti. Letteralmente, non era in grado di pronunciare una frase in italiano di senso compiuto. Mi ha fatto ridere, all'inizio. Poi però ho continuato a pensarci, e ci penso ancora adesso.
Ora, io non so se questa persona stesse male, fingesse, o ci fosse dietro un disegno. Non importa. Il problema non è quell'individuo. Il problema siamo noi, siete voi, sono io.
La politica in UK ha molti problemi, amaramente noti, che non sto a elencare o questo post diventa un romanzo. Tuttavia:
Qui in UK, quando un voto importante passa per il parlamento, ciascun cittadino può andare a verificare quale sia stato il voto del proprio rappresentante, cioè la persona eletta nella propria circoscrizione. Nel caso vi sembri inverosimile, ecco qui un esempio
Qui in UK, la stragrande maggioranza degli aventi diritto al voto, se sono elettori attivi, conoscono il nome e cognome dell'onorevole (MP) che hanno eletto e che li rappresenta. E se i voti in parlamento, gli interventi e il loro percorso politico di quell'MP non è in linea con ciò che ci si aspetterebbe, ne chiedono conto. Scrivono loro lettere o email, e se non ottengono le risposte che si aspettano, quella persona scomparirà dal parlamento al prossimo giro.
Tornando al Tweet, quante persone conoscono il nome del proprio rappresentante in parlamento? Il nome della persona che il vostro voto ha contribuito a far eleggere. Quante persone ne conoscono il percorso e i voti espressi durante le votazioni più significative? Se li conoscete, vi ammiro e avete la mia stima. Se non li conoscete, rifletteteci.
Tutto questo per dire che la libertà, come diceva Mister G, non è stare sopra un albero, non è avere un'opinione, o poter fare una corsa: è partecipazione (Di nuovo, per chi non sapesse a cosa mi sto riferendo, ecco qui. Dal minuto 1:00, se andate di fretta).
Perciò, se e quando deciderete di tornare a votare, ignorate le parole dei leader di partito che sono sempre in TV o sui social. Pensate a Mister G, a quel tweet, o persino a questo post. Andate a verificare a chi state consegnando le chiavi della porta del parlamento. E decidete di conseguenza.














