Camminare qui è come girare il coltello in una ferita. La ferita si chiama L’Aquila 2009 e di vittime ne ha fatte 300 oltre a decine e decine di borghi, come San Benedetto in Perillis, nascosto tra le valli della piana di Navelli da dove passava una delle arterie più importanti d’Italia: il tratturo L’Aquila-Foggia. La zona rossa corrisponde al borgo medievale ed è chiusa da una porta, di quell da cantiere. Una gru domina tutto, invece del campanile di quella che, dicono, sia una delle più antiche abbazie d’Italia! Tra i cespugli si entra nelle case, le serrature in legno attirano l’attenzione, sono di una tipologia mai vista, sembrano antichissime! Ogni abitazione ha il piano sotterraneo scavato nella roccia, immenso! Pare che ci fosse anche una specie di paese sotterraneo con un cosiddetto “parlamento” dove gli abitanti si incontravano per decidere le sorti della politica locale... ma le case si tengono con uno spago ed è meglio non soffermarsi troppo.













