Vivace, Bernalda sorprende. E’ un Sud dinamico, che non aspetta.
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Vivace, Bernalda sorprende. E’ un Sud dinamico, che non aspetta.
Maratea, le contraddizioni italiane in un luogo solo. A volte unica, a volte come tanti altri.
Un borgo in cerca della strada, che è già tanto. Venite a San Fele, merita il vostro tempo.
Oh che dolore, il Sud dovrebbe vestire a lutto per paesi abbandonati come corpi senza vita alla deriva tra le onde...come Craco.
Paesi di lavoro abbandonati, come i palmenti di Pietragalla, villaggio rurale del vino.
Castelmezzano è un paese spuntato dalle fiabe, lascia a bocca aperta.
Pisticci, la bianca affacciata al dirupo, decisamente architettura di Puglia.
Senise, peperoni cruschi e architetture
Aliano, persa tra le montagne d’argilla, musa di Levi, simbolo del Sud.
Camminare qui è come girare il coltello in una ferita. La ferita si chiama L’Aquila 2009 e di vittime ne ha fatte 300 oltre a decine e decine di borghi, come San Benedetto in Perillis, nascosto tra le valli della piana di Navelli da dove passava una delle arterie più importanti d’Italia: il tratturo L’Aquila-Foggia. La zona rossa corrisponde al borgo medievale ed è chiusa da una porta, di quell da cantiere. Una gru domina tutto, invece del campanile di quella che, dicono, sia una delle più antiche abbazie d’Italia! Tra i cespugli si entra nelle case, le serrature in legno attirano l’attenzione, sono di una tipologia mai vista, sembrano antichissime! Ogni abitazione ha il piano sotterraneo scavato nella roccia, immenso! Pare che ci fosse anche una specie di paese sotterraneo con un cosiddetto “parlamento” dove gli abitanti si incontravano per decidere le sorti della politica locale... ma le case si tengono con uno spago ed è meglio non soffermarsi troppo.
Gessopalena, il nome dice tutto. Un paese costruito sul gesso, e ricordate quando a scuola il gesso cadeva a terra? Si spezzava. E se si bagnava? Si scioglieva. E questo è un borgo spezzato e sciolto, non dalla natura, ma dalla cattiveria dell’uomo. “Gessopalena kaput!”, dissero i nazisti in ritirata verso nord...e così fu. Di macerie non ce ne sono quasi più, anzi tutto sembra a misura di turista, come un macabro parco urbano in omaggio della dea Fine. Qui la roccia sembra esser stato tutto per gli abitanti, tanto che ogni ambiente era ricavato dolcemente in essa, in una sorta di ritorno al grembo della Grande Madre Terra.
Corvara è su uno sperone, forse amato dai corvi, da cui il nome. Il set di un film qualche anno fa ha portato, per poco, questo borgo al centro dei riflettori dei borghi fantasma. Abruzzo, al centro tra Pescara e L’Aquila, poche case ristrutturate ultimamente, non si sa per farne cosa. Qui non c’è più nemmeno una chiesa, ma solo il campanile, aperto a tutti, e solo una via è ancora curata dai pochissimi abitanti. L’amore che ci mettono compensa la tristezza che si trova nelle altre vie. Se venite a Corvara portate un pensiero a questi eroi.
Circa 30 case, le ho contate da Google Earth. Pescosansonesco vecchio è un paese che cerca di resistere al tempo e alla geologia. Frane e terremoti sono arrivati prima dello spopolamento, come spesso accade sull’Appennino. Girare tra le sue poche strade è come cercare di leggere le pagine strappate di un libro per capirne il senso.
La bellezza tutta mediterranea 🌊 di #Pizzo #Calabria. Nel piccolo forte militare 🏰 passò le sue ultime ore Gioacchino Murat prima di essere ucciso, fucilato, chiedendo, come ultimo desiderio, di non essere sparato in volto. Tra le specialità gastronomiche il famoso dolce 🍰 #tartufo che ci viene proposto in ogni ristorante... Ma qui è tutta un'altra storia! 😋
Inaspettata sorpresa oggi a #Zungri, piccolo paese dell'entroterra calabrese che custodisce un suggestivo insediamento rupestre di oltre 100 grotte scavate nella roccia scavate a partire dal XII secolo.. Pare fosse un vero e proprio centro abitato, oggi arrivato a noi intatto, "ibernato" da secoli di abbandono.
#SanMarcoLaCatola Cuneo tra Puglia, Campania e Molise San Marco La Catola domina con il sul palazzo castello con vista verso Campobasso e il massiccio del Matese. Giù a valle la Strada delle Puglie, antico tracciato tratturale Castel di Sangro - Lucera. Così al centro eppure così solo.
#Deliceto
Origine del nome incerta ma sicuramente nel medioevo fu un importante insediamento e ce lo dice l'imponente castello dominato dal donjon normanno. Tante chiese.. E pare che qui, il 24 dicembre 1754, nel convento della Consolazione Alfonso de Liguori compone "Tu scendi dalle stelle"!