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Questo piccolo pezzo è tratto dal libro di Laetitia Colombani intitolato La Treccia. In Italia è diventato da subito un libro che sì è guadagnato per mesi i primi posti nei vertici delle classifiche e come poter dar contro alla critica. È a tutti gli effetti uno di quei libri che lo leggi senza mai fermarti. Una storia che non puoi assolutamente lasciare a metà. Vi propongo di leggerlo e di lasciarvi affascinare dai tre mondi che Laetitia è riuscita a creare su carta e ondeggiare nella leggerezza delle sue parole che scorrono senza mai fermarsi fino all’ultima pagina. Ho scelto di parlarvi di questo libro perché anche io un po’ mi sento un filo che si sta spezzando. E come dice l’autrice “È un evento che accade di rado. Tuttavia è capitato. […]” e devo riuscire a ritrovare in questa piccola catastrofe microscopica la forza per ricominciare senza mai perdere il filo. Trovare la forza di rifare tutto e poi continuare.
#Parliamodi Last Day Of June (no spoiler)
Carl e June si amano, è una amore puro, dolce e perfetto, mentre June porge il suo regalo a Carl, un fulmine cade impetuoso nei confini del mare.
- Piove -
Corrono in macchina, Carl prese le chiavi, le gocce d'acqua colpiscono violentemente l'auto, limitando vista ed udito. C. - <non si vede nulla> - J. - <Stai attento..>. Quello fu l'ultimo giorno, l'ultimo giorno di June. <Ti amo>.
Con uno stile grafico alla “Tim Burton” ed una storia strappalacrime, questa sembra essere la solita classica avventura grafica, in realtà (passatemi il termine) il gioco è molto “giocoso”, amo definirlo come un insieme di elementi esplorativi/puzzle racchiusi in un unico elemento puzzle principale.
Giudicare un prodotto del genere è difficile, perchè essendo un titolo che mira al “sentimento umano”, il messaggio non sarà equivalente per tutti i giocatori che decidono di iniziare questa esperienza.
Voto: 9/10
mando foto nuda a 25€ a pezzo in chat privata
24 lettori in una settimana, wow -
madonna che brutto Tumblr con le Live 😱
Ho deciso, in questa mattina un po' pigra, di parlavi di un libro che sicuramente la maggior parte di voi lo conosce: "Cecità" di Saramago Chissà quante volte l'avrete sentito questo titolo. Chissà quante volte vi sarete imbattuto e avete pensato "Lo compro o non compro?". Nella mia vita è capitato di doverlo leggere almeno due volte, e tutte e due le volte l'ho amato nonostante l'interpretazione diversa che li veniva dato. Questo mi ha fatto capire che il libro ha una totalità tale da poter comunicare in ambiti diversi pur essendo una storia d'immaginazione. Infatti tutta la storia si basa su un'utopia dove alla base c'è un'epidemia di cecità: l'intera città a poco a poco perde la vista e si inizia a vivere in uno stato di allerta e di panico. Quel che succede dopo il primo infetto diventa sopravvivenza. Questo libro sarà sempre uno di quelli che non può mai mancare nella vostra collezione, soprattutto perché in qualche suo modo, riesce a rappresentare anche la nostra realtà legata alla pandemia che ormai da due anni viviamo. E' interessante vedere come la cecità viene gestita dallo stato e dalla sanità in questione. Oggi, esso è al primo posto nella classifica dei libri più letti, e per questo anche io ve lo propongo come lettura settimanale. Aperto questo libro non sarete più quelli di sempre perché un senso diverso del significato "umano" si istaurerà nel vostro animo.
Da Grande fa flop al debutto
I numeri sono importanti e nella nostra società vige sicuramente la regola: “se hai numeri da mostrare allora mostragli”. Anche per Alessandro Cattelan vige la stessa legge, con “solo” 376.000 telespettatori e il 12.67% di share, il programma Da Grande viene superato da Rai3 con 3.408.000 telespettatori e il 15.84% di share grazie alla trasmissione della finalissima dei campioni europei di pallavolo. Le critiche del pubblico girano intorno a due fattori: il primo è legato al suo stile televisivo che nonostante solitamente viene molto apprezzato questa volta risulta troppo “antiquato e simile a Sky” rischiando di scivolare nel temuto “già visto” che il telespettatore tanto deride. La seconda critica gira invece su una questione più tecnica dove lo show è reso instabile dalla produzione. Sicuramente si è voluto azzardare organizzando sulla stessa rete il più tradizionale pomeriggio domenicale e il lancio di un nuovo programma innovativo come quello diretto da Cattelan che ha diviso il pubblico Rai. Tuttavia vorrei che per un attimo andaste oltre i numeri e guardaste ai contenuti del nuovo programma proposto. Alessandro Cattelan si è reso protagonista di un bellissimo monologo su Raffaella Carrà: “Io non ho mai incontrato purtroppo Raffaella Carrà” – ha esordito - “Quando muore qualcuno di importante tutti dicono che l’hanno conosciuto, che hanno avuto con lui un rapporto speciale. Sui social è una gara di chi ha una foto insieme… Fin da piccolo, per me, come per tutti gli italiani, lei è sempre stata la Carrà: per me era quella che i miei genitori guardavano in televisione, quella dei grandi Show pieni di luci e di balletti. Ho imparato che è bello far l’amore da Trieste in giù prima ancora di capire cosa vuol dire “far l’amore”. Per me è stata quella delle sorprese, quella che mi ha fatto vedere Britney Spears su Rai Uno, che ha portato Eminem a Sanremo… Il momento esatto in cui mi sono innamorato di lei è stato un anno fa per puro caso, quando su YouTube ho visto la Carrà intervistata da David Letterman, che non è affatto tenerissimo con gli ospiti. Lì la Carrà ha tenuto testa a David Letterman per tutto il tempo e perfino lui a fine intervista ha iniziato a trattarla da pari a pari”. Un omaggio strepitoso. Tra gli ospiti intervenuti nella prima puntata anche Elodie, regina indiscussa della serata. La cantante ha regalato uno dei momenti più iconici del programma, quando in omaggio a Raffaella Carrà, ha cantato e ballato il Tuca Tuca con Cattelan. Le intenzioni del programma girano sicuramente intorno all’obbiettivo di portare alla Rai una varietà che influenzasse una certa fascia d’età. Quello che sicuramente molti si chiedono però è se si tratta di un pubblico che va educato oppure si preannuncia una sua chiusura anticipata?