Lo sapevate che per un branca della psicologia esistono tre tipi di personalità a seconda della modalità in cui vengono elaborate le informazioni?
Eccole: uditiva, cinestetica e visiva.
Coloro che hanno una personalità uditiva tendono a preferire le comunicazioni verbali piuttosto che quello scritte, riescono a seguire attentamente una conversione e ricordano ogni singola parola che viene loro detta. Si affidano totalmente solo a ciò che sentono.
I cinestetici, al contrario, elaborano le informazioni attraverso le sensazioni ed il contatto fisico e tendono, inoltre, alla continua ricerca di emozioni. Riescono ad affidarsi solamente alle vibrazioni sensoriali che percepiscono.
Infine, troviamo l’ultima personalità, la visiva.
Appartengono a questa categoria tutti coloro che in ogni situazione riescono a cogliere tuti i dettagli e le minuzie che la maggior parte ignora. Hanno bisogno di vedere le cose per averne piena conferma e per potersele ricordare. Scrivono molto e leggono tanto.
A questa categoria appartengo anche io, lo so da quel giorno d’autunno quando appoggiata al banco, della classe 103, all’inizio del mio ultimo anno scolastico, ascoltavo la mia professoressa declamare questa teoria.
Non è facile avere questa personalità, almeno per me. Sono sempre alla continua ricerca di conferma da parte di chiunque. Ci sono momenti in cui, anche se il mio cuore cela la certezza della reciprocità, ho bisogno di sentire pronunciare quella due parole che agitano le farfalle nel mio stomaco. Dietro ad un semplice messaggio più insolito del normale, riesco a costruire mille storie con significati contrastanti, e ciò non fa altro che alimentare il fuoco adente delle mie paure e le mie ansie.
Vivo con la constante paura di dire la cosa sbagliata, e far soffrire di conseguenza chi ascolta dando come per scontato che chiunque mi trovi davanti abbia la mia stessa personalità. Ci sono volte in cui vorrei non essere così, e volte in cui ringrazio il mio occhio attento ai dettagli per avermi permesso di vedere la vera essenza di alcune persone prima che fosse troppo tardi. Non so se essere come me sia un pregio o un fottutissimo difetto, so solo che sono così e per quanto possa provare migliorare sotto molti aspetti, la tendenza rimarrà sempre la stessa. Dopo anni finalmente l’ho capito, non sono io che devo cambiare me stessa ma sono gli altri, che se mi vogliono nelle loro vite, devono accettarmi per quella che sono.
E voi, che personalità avete ?









