DIARIO DELLA DIETA
Giorno 6
In un periodo storico particolare dove gli studenti seguono la Didattica A Distanza (DAD) e molte persone lavorano da remoto (Smart Working), anche la dieta segue l’evoluzione dell’emergenza sanitaria.
Così anche io sono in DAD, ovvero Dieta A Distanza. In pratica devo mantenere la distanza dal frigo. Se esso è in cucina io in cucina non ci entro, se si sposta in soggiorno io in soggiorno non posso entrare. Il mio frigo ha una vita molto movimentata, fatta di abusi culinari da me perpetrati.
Una volta era in bagno, si era incastrato tra il water e il bidet, ho dovuto trattenere la pipì per ore, questa cosa la trovo ingiusta.
Si rivolse anche a un tribunale e ottenne dal Giudice un divieto di avvicinamento da parte mia.
La mia dieta si svolge anche in Smart Eating, nel senso che mangio davanti al computer, mentre mangio scorrono immagini di cibi esotici che mi hanno sempre fatto rabbrividire. Insetti e larve, oltre ad altri esseri viventi mai visti, cotti e mangiati in altri paesi stranieri. Per me erano brividi. Giusto per sentirmi sollevato del mio modesto pasto.
Ma le restrizioni a cui sono sottoposto cominciano a darmi strani segni di globalizzazione culinaria, una specie di accettazione del diverso. Non più “ciboxenofobo” insomma, non più un razzista sul cibo.
Così quelle formiche giganti in glassa di zucchero o quei scorpioni fritti in pastella cominciano a farmi gola.













