Bianca
É luz e poesia de branca alma Bianca colore meu dia // Saulo Pessato

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Bianca
É luz e poesia de branca alma Bianca colore meu dia // Saulo Pessato
É saber se sentir infinito...Num universo tão vasto e bonito. É saber sonhar 👏✌ #ÉSucesso 🍸🍾 #EventoCyrela #LandscapeSeminário #Pessato 💪 (em Cyrela Landscape Seminário)
Amábile Longo foi minha bisavó. Ela imigrou da Itália com 17 e se casou no Brasil com Giuseppe Pessato, meu bisavô, que também veio da Itália com 16 anos. Estou investigando suas histórias, o que inspirou o poema. #haikai #amor #família #Pessato #Longo
Non so cosa scrivere.
E continuo a fissare la barra nera che appare e scompare, come te nei miei pensieri, nella mia vita.
Smetti di esserci, di esistere e poi riappari, metti in disordine tutto e te ne vai.
Mi lasci a metà.
Mi mancavi.
E' stato questo il periodo in cui, un anno fa, mi sono aggrappata a te più di tutto, mi hai detto ''trascinami giù con te, andrò ovunque tu andrai perché ormai siamo una cosa sola''.
E poi mi hai lasciata sola, come se poi, in fondo, non valessi così tanto.
La verità è che ora non so cosa avessi tu più degli altri, non so come facessero i tuoi abbracci ad essere più forti o come i tuoi messaggi mi facessero sentire meglio, non so come o cosa facessi per farmi stare bene, per farmi guarire da me stessa, e in un certo senso mi sento in colpa; è come se mi avessi dato la spinta per rialzarmi e poi tu te ne fossi rimasta sul fondo, come se poi, in fondo, quella che ha lasciato sola l'altra fossi stata io.
Ma ora, senza te, qui in alto si sta come sul fondo.
E' buio da quando non ci sei più.
E mi dico che dovrei dirlo a te, dovrei urlare la tua mancanza ma tutto quello che so fare è scriverla da qualche parte.
Non mi riconosco più, proprio io, io che ho paura dei cambiamenti; non mi riconosco, e ora quelle due persone che eravamo mi paiono due estranee di troppo tra i miei ricordi.
Ricordi il pomeriggio prima dell'ultimo giorno di scuola?
Eravamo uscite, e verso le sei eravamo andate a casa tua, e ti stavi lavando i capelli nel lavandino, e io ho pensato che dopo non saremmo uscite più, che non saremmo esistite più come stavamo esistendo in quel momento, io e te come sorelle.
E poi ti ho stirato i capelli, e ridevamo perché ogni tanto ti bruciavo le orecchie senza farlo apposta, e poi mi hai chiesto se io a te dico sempre tutto, se ho segreti, tu mi hai detto il tuo, e io ti ho parlato di Mirco.
Ho mentito.
Non era il mio unico segreto, e ora è troppo tardi.
Ora questa me estranea persino a me stessa non riconosce nemmeno più quel segreto come suo.
E scusami, perché credevo di non aver nulla da dire, ma la tua mancanza è sempre presente.