La notte è una poesia senza rime, una poesia scritta dalle stelle e composta dal vento. Se alzi gli occhi lei è lì, con le sue stelle intente a mostrarti l'immensità che c'è sopra di noi e che noi, grandi artisti dal cuore fragile, possiamo solo ammirare. Il vento fa la sua parte, immagino come muova le stelle a seconda del ritmo che vuole dare alla sua poesia. Tre a destra, due a sinistra, quella centrale spostata. Ed è così che immediatamente si viene a creare la notte. Ogni suo singolo centimetro non sarà mai uguale all'altro, per questo non potrà mai avere rime. Ogni attimo della notte è una miriade di suoni, di silenzi, di pensieri. Non c'è nulla che possa fare rima con questo. Amo la notte, nonostante mi picchi continuamente a suon di pensieri e nostalgie, la amo non perché mi porta consigli, la amo perché agli occhi dei più poveri è un buco nero, agli occhi dei più ricchi è un infinito stellato, e non sto parlando di ricchezze materiali.