Mi sento come se stessi “esistendo”ma non “vivendo”

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Mi sento come se stessi “esistendo”ma non “vivendo”
Vorrei solo ritornare ad avere 17 anni, penso sia l età perfetta dove poter rimanere incastrati a vita.. Non mi piace crescere , le persone pretendono da te determinate cose che tu però non riesci a fare.. già, non è che non vuoi ma non Riesci perché la tua mente a 23 anni risulta cupa, sola, vuota, senza forze, stremata, stanca.. e a malapena ti alzi dal letto e fai tutto ciò che per te è il massimo ma per gli altri non è mai abbastanza, per poi crollare certe volte e chiuderti in stanza e farti urlare contro che non servi a niente e sai solo deludere le persone..
Già , la vita è questa! Non vali mai abbastanza per nessuno, e neanche per te stessa!
La cosa peggiore è vedere la tua vita distruggersi e tu te ne stai ferma.
Pensi di non avere più un motivo per lottare
Pensi di non avere più nulla da perdere
Di non poter vivere perchè non lo meriti
Di essere un peso
Vivere peró è anche perdersi
Perdersi per sparire
Sparire per farsi cercare
Farsi cercare per capire se in fondo sei importante per qualcuno
Che non sei un peso
Ma come ci si ritrova?
Non basta farsi cercare per ritrovarsi. Per ritrovarsi bisogna ritrovare se stessi.
Si desidera scomparire perchè tutto quello che si prova è odio per se stessi
Si desidera morire perché non ci si sente mai abbastanza, troppo ingombrante per avere uno spazio nel mondo
Si desidera diventare invisibile per rendere invisibile il proprio dolore
Il dolore dell’anima
Un grido che hai trattenuto dentro di te per troppo tempo
Un grido a cui non hai mai dato ascolto perchè non sei mai riuscita ad amarti abbastanza per ascoltare il tuo dolore
Hai sempre pensato che il dolore fosse tutto ciò che meritavi
E così l’hai soffocato dentro di te e ti ha lacerata dall’interno
Non l’hai ascoltato per cercare di comprenderlo
Perchè non ti sei mai preoccupata di ascoltare te stessa e la tua sofferenza
Non ti sei mai sentita meritevole di ascoltarti e prenderti cura di te stessa
Per ritrovare se stessi bisogna cominciare ad amarsi
Iniziare ad ascoltarsi
Accettare e comprendere le proprie fragilitá
Scegli di essere felice
Solo tu puoi aiutarti
Puoi ricomporti anche se sei a pezzi
Non è per nulla facile
Ma il primo passo per ritrovarsi è amarsi, essere dalla propria parte
Prendersi cura delle proprie ferite
Cercare di rimarginarle
Perdona te stessa per tutte le volte che hai pensato di non meritare di essere felice
Per tutte le volte che hai trascurato te stessa
Per tutte le volte in cui invece di aiutarti hai continuato ad infliggerti dolore perchè pensavi di non meritare di ascoltare te stessa perché non eri abbastanza importante
Invece lo sei
Metti da parte l’odio per te stessa
Inizia ad amarti, ad ascoltarti
Solo così potrai rimarginare le tue ferite
Comprendendo il tuo dolore
Il viaggio sarà duro ma punta verso la felicitá, scegli di combattere, di voler vivere!
Puoi farcela!❤️
-Cris (theebookofmysoul) 2/09/2020
il fatto è che dopo tutto quello che ho fatto per te, lo scemo che sono risultato ai tuoi occhi..
ti è bastato un tuo minimo d'attenzione nei miei confronti, che mi hai fatto ridiventare uno zimbello.
ma posso mai rendermi così per te?
che nemmeno lo noti, nemmeno mi caghi e lo fai per qualche tipo di divertimento, io boh.
0 9 / 0 7 / 2 0 1 9
Promemoria per alla "me del futuro":
Impara a non rinnegare, sopprimere o nascondere i tuoi sentimenti, perché ti dico un segreto... ssh... avvicinati... È una cosa umana.
Vivili, nel bene o nel male, ti apriranno numerose porte, ti renderanno un'esistenza piacevole e ti spingeranno a fare cose impossibili.
Smetti di trovare sempre una strada razionale, piena di ragionamenti. Perché la strada migliore per capire la realtà é sentirlo. "A pelle".
Impara a dimostrare il tuo affetto, in modo particolare a chi ti é più vicino, magari anche con un semplice 'ti voglio bene'.
So che sarà difficile ma ricordati sempre che la vita é effimera ed imprevedibile.
Un giorno sei viva e felice, un giorno ti lamenti di non aver sentito la maledetta sveglia mattutina, ed un altro ancora inali affannosamente l'aria per un tuo ultimo respiro.
© Advored 2019
Odio non poter più ascoltare una canzone che amavo perché contaminata dai brutti ricordi
Sfogo di una notte sola.
“Oggi mi sento così: strana, triste, sola, incompresa. Non capisco perché a volte una persona debba stare così: depressa, bipolare, quando in un momento della tua giornata stai sorridendo ma bastano pochi minuti e torni alla tua apatia. Non riesco a percepire i sentimenti positivi, sarà anche il tutto che mi circonda a farmi stare così. La cosa più triste è non riuscire ad impedirlo, non riuscire a non stare male e lì ricompare la tua grandissima amica: l'ansia. E ti fa stare male, ti chiude lo stomaco, ti blocca il respiro, ti sopprime, ti rende inesistente. Sembro un corpo vuoto che cammina in una città fantasma, l'anima fottuta, ormai irrecuperabile. Sapete cosa si prova a pensare ogni giorno alla morte? È orribile, ti fai tante scene sulla tua possibile morte, qualche volta suicidio, altre volte qualche malattia, altre ancora un assassinio e delle volte un'incidente così a caso. La riesco ad immaginare in tantissimi modi, a volte la immagino perfino eroica, mentre salvi la vita di un'altra persona perché tanto per te la tua vita è inutile e varrà sempre meno di quella di qualcun altro. E oggi si, sono tornata a riscrivere forse dopo parecchi mesi, perché oggi si, mi sento così…ancora vuota, spenta, morta…quasi. Cerchi il modo di continuare a respirare, ti guardi intorno e cerchi di trovare qualcosa per cui valga la pena continuare, ma io dopo 16 anni e mezzo quel qualcosa non l'ho ancora trovato.”
Ricordami chi sei.
"Se anche un giorno dovesse finire, giuro che non ti dimenticherò mai." Quante volte ti avrò detto questa frase? Tante, forse troppe. Sai,quelle parole sono state portate via dal vento: forse hanno raggiunto le nuvole, forse fanno compagnia ai gabbiani alti nel cielo, forse sono state sciolte dal sole. Eppure avrei voluto ricordarti, perché dalla nostra relazione avevo imparato così tanto; non volevo che tutto cadesse nell'oblio. Non ricordo più il tuo volto,il tuo carattere, i momenti vissuti insieme.. Ho dimenticato tutto. Quando mi sforzo di richiamare alla memoria la tua voce, la risposta è un silenzio che fa troppo casino nella mia mente. Quando cerco di ricordare il tuo profumo, mi sembra di non aver mai respirato. Ogni volta che provo a pensare al tuo volto, cala il buio,come se qualcuno avesse premuto un interruttore e spento la luce dei miei ricordi. Ho provato a rimembrare i momenti belli vissuti insieme,ma in nessuna immagine tu c'eri. Ho sempre pensato che le persone non si potessero dimenticare letteralmente, che "dimenticare" significasse non provare più gli stessi sentimenti. All'inizio è stato così con te. Ed ora? Tale pensiero fa compagnia a quelle altre parole. Ora ho capito che non sei più neanche un'immagine sfocata, sei diventato il vuoto che hai lasciato quando ci siamo salutati. Ti ho amato così tanto e ti ho dimenticato in così poco. È incredibile come la vita sia così veloce nel darti certezze e poi nel togliertele. Non posso fare più nulla, non provo più nulla. Avevo smesso di amarti da un bel pezzo, ma mi restava come lezione di vita il ricordo felice di ciò che avevo vissuto. Volato anche quello. Deve essere uno stormo bello grande quello che vive lassù. Mi hanno detto che può succedere: quando qualcosa ci ferisce tanto, tendiamo a rimuoverne ogni ricordo. Eppure non avrei voluto che andasse a finire così, non avrei voluto che il male oscurasse anche quel poco di bene che era sopravvissuto..E così ti ho dimenticato alla lettera. Se mai un giorno dovessi leggere questo stato, se mai un giorno dovessi vedermi per strada.. Ricordami chi sei stato, non volevo dimenticarti così in fretta.