Una delle assegnazioni del laboratorio di poesia è la traduzione di una poesia di Puŝkin. Puŝkin. L'immenso dalle mille versioni di traduzioni. Beh, Puŝkin scrive in gambi, ha rime alternate, scrive in endecasillabi. In italiano è impossibile riportare il tutto, quindi devi scegliere un metro, cosa mantenere e cosa no e rimanere coerente. Ho bisogno di consigli.
Traduzione letterale:
“Vi ho amata”
Vi ho amata: l’amore, forse, è ancora
Nella mia anima non del tutto spento;
Ma che non vi allarmi più;
Io non voglio affliggervi/rattristarvi per niente.
Io vi ho amata in silenzio, disperatamente,
Ora dalla timidezza, ora dalla gelosia tormentato;
Io vi ho amata con tale sincerità, con tale dolcezza,
Come Dio vi conceda di essere amata da un altro.
Versione mia (ancora da finire):
Vi amai: l’amore, forse, nell’anima
mia non è spento del tutto;
Ma che non più vi agita;
Voglio il viso vostro dalle lacrime asciutto.
Vi amai in silenzio e disperato,
Ora dalla timidezza, ora dalla gelosia tormentato;
Così sinceramente e dolcemente vi amai
Che Dio l’amore di un altro vi ha concesso ormai
/Così sinceramente vi amai, così dolcemente
Che Dio l’amore di un altro vi conviene./ Che dell’amore di un altro Dio è il concedente.















