Non chiedetemi perché sono un fiume di parole, non chiedetemi del dolore che ho dovuto provare,
non chiedetemi di quanto mi sono annullata, e di quanto ho permesso che mi annullassero.
Non chiedetemi del caos perché ho rimosso quasi tutto,
e non chiedetemi del perdono perché il perdono lo lascio solo a Dio.
Chiedetemi se sono felice adesso
Chiedetemi com’è sorridere e non pensare a niente ,
e chiedetemi com’è addormentarsi alle cinque di mattina.
Chiedetemi se adesso mi piace il caffè,
e chiedetemi anche se ho imparato a farlo bene.
Chiedetemi se ho capito quanto è bello sentirsi importanti
e chiedetemi se mi piace mangiare i popcorn tre volte a settimana in un cinema vuoto.
Chiedetemi se quel vuoto resta tale oppure si riempie.
Chiedetemi se ho gli occhi meno stanchi, anche se di notte resto sveglia a scrivere e poi cancello tutto
Chiedetemi se mi piace addormentarmi con una canotta dei Metallica.
Chiedetemi se avevo voglia di cambiare e poi restare sempre uguale
e chiedetemi di quando ho iniziato ad avere un profumo addosso che non era il mio
Chiedetemi se è bello lasciarsi scivolare, lasciarsi andare, lasciarsi volare.
e chiedetemi anche se me lo aspettavo così.
Chiedetemi se gennaio è mai durato così tanto o così poco
e chiedetemi se invece ho già l’estate dentro
Chiedimi se sei stato tu, a rendere me, di nuovo me,
chiedimi se adesso è più facile respirare
Chiedimi se è il blu adesso il mio colore preferito
Chiedimi se mi piace guardarti dormire.
Chiedimi se sei tu, se sei tu che aspettavo,
e se sei tu l’ultima persona che voglio vedere prima di poggiare la testa sul cuscino
Chiedimelo ancora, chiedimelo sempre, se sei tu.