una fase così...
Mi chiedi di seguire un canone: di razionalità, di bellezza, di efficienza. Io stessa ho sempre creduto nei canoni, mi costringevano a migliorarmi. Ma adesso sono in una fase così: non mi chiedere di eseguire a bacchetta tutti i tuoi desideri o di seguire uno standard. Non sono pre-programmabile. Sono il contrario di una macchina. Il mio valore è nella mutabilità, nell’errore, in tutto ciò che è fallibile. Il resto lo sanno fare i computer. Intelligenza non vuol dire sapere eseguire qualunque mansione, vuol dire sapersi adeguare, imparare dagli errori passati, vuol dire saper trovare del tempo per plasmare i propri standards e riconoscerli tra quelli imposti. Sto creando le mie regole, adesso non m’imporre le tue o avrò difficoltà ad ascoltarti.













