Talmud Babilonese in 14 volumi, edito da Meshulam Zalman ben Aharon a Sulzbach (Baviera, Germania) tra il 1755 e il 1763; le rilegature in pelle sono coeve (source: http://notrikon.blogspot.it ).
Le 63 massekhtot, cioè i trattati del Talmud, ci sono tutte; mancano solo poche pagine distrutte dalla censura cristiana.
L’opera completa fu di proprietà di un’unica famiglia i cui membri mano a mano vi apposero numerosi marginalia con firme, memorie e commenti. Diverse annotazioni sono vergate in scrittura speculare (כתב ראי), sia in ebraico che in tedesco.
Ad esempio l’epigrafe centrale nella foto.4, letta capovolta, dice “Dieses buch gehert P. und J. Höcheimer aus Unterschüpf”, “Questo libro appartiene (gehört) a P. e J. Hechheimer da Unterschüpf”.
capovolta:
La foto 5 riporta una lunga memoria scritta da rabbi Moshe Hechheimer a 83 anni. Racconta le drammatiche vicende del marzo 1848, quando in tutta Europa ebbero luogo insurrezioni violente contro i governi della Restaurazione post-napoleonica, la cosiddetta Primavera dei Popoli. Nel villaggio di Unterschüpf le masse in rivolta contro la monarchia restaurata finirono per prendersela (come sempre) con la minuscola comunità ebraica locale, composta da una decina di famiglie. Saccheggiarono e distrussero tutte le proprietà degli ebrei, costringendoli a fuggire altrove. Durante il pogrom rabbi Moshe riuscì a raccogliere questo Talmud dal fango della strada, fango che ancora oggi macchia molte pagine come il frontespizio del trattato Shabbat riportato nella foto 6.
La presente edizione è sopravvissuta non solo alle persecuzioni dell’antisemitismo istituzionale e popolare, ma anche ad una condanna proveniente dall’interno dell’Ebraismo stesso, inflitta dal Va’ad Arba Artzot, un'assemblea rabbinica che operò nella Confederazione Polacco-Lituana tra il XVI e il XVIII sec. e che aveva funzioni giudiziarie, amministrative e legislative, anche in ambito religioso. Ad essa si erano rivolti i Proops, una famiglia di stampatori in Amsterdam, rivendicando l’esclusiva - precedentemente loro concessa - della pubblicazione dei Talmudim; l’assemblea diede loro ragione, proibì la lettura dell’edizione di Sulzbach e ne decretò la distruzione
Il set di volumi sopra fotografato è stato venduto nel marzo 2015 dalla casa d’aste israeliana Kedem al prezzo - tutto sommato contenuto - di 1722 dollari.















