Come la porta santa.
Io l'altro giorno, per scherzare, ho detto a mia mamma che un giro sotto la porta santa me lo vado a fare. Che non ci credo, non ci credo, ma, le ho detto, tante volte tieni ragione tu, io sti peccati me li vado a fare condonare. Sarà questo, o sarà che sono 23 anni che a casa, essendo l'essere umano più recente, forzatamente metto il bambinello sul presepe la notte del 25, con rigoroso bacio alla statuina sotto lo sguardo ligio di mia mamma. Tradizioni. Fatto sta che non tutto il (mini) male viene per nuocere. Dico mini perché non è considerabile come un male, in confronto a quanto si sente in giro tutto i giorni, il fatto che mio fratello di recente è stato dal medico per qualche motivo legato alla sua costante, eterna, più antica della panacea, agitazione. Si tratta di un burbero. E insomma ha un po' la pressione alta, questo è il mini male. Dunque, a casa per le feste del nuovo anno (all'insegna dell'ufficiale bail-in), è stato, insieme ai miei genitori, da un cardiologo, per vederci (più) chiaro. Non andando per le lunghe, gli ha dato una pillola per tenergli la pressione più bassa. Messo che io non sono d'accordo per motivi che non c'entrano con questo post. Ebbene, questa notte, rincasando, mi ha inviato una serie di messaggi vocali nei quali mi chiede, SE SONO ANCORA SVEGLIO, di preparagli un mouse, una tastiera, un disco di windows 7 ed un monitor, perché deve formattare un computer. Gli chiedo alcune cose tecniche, ed alla terza, quarta domanda mi vocalizza che è a 10 minuti da casa. Rientra, viene in camera, mi chiede di nuovo se stessi dormendo, gli do una mano a prendere le cose da portare in camera sua. Gli apro la porta e... Sento una parola che in ventitré anni non ho mai sentito dalle sue ugole. "Grazie." Avete presente la gif di Travolta? Quella in cui si guarda attorno spaesato? Ecco, ero io. Lui non ci crede, ma forse ho ragione io, proprio come mamma e la porta santa, quindi lui un grazie me l'ha detto. E' impensabile che io gli condoni anni di atteggiamenti burberi, proprio come dio, ma tante volte avessi ragione (d)io? E io, infatti, gli condono sempre tutto, anche se mi sento coglione, anche se so che domani mattina sarà la stessa storia di sempre. Chissà se dura, come l'indulgenza. Diciamo che spero nella pillola (per evitare il) giorno dopo o nell'effetto placebo che la stessa potrebbe provocare, come l'ostia.














