( Protego Totalum )
«Jed» lo richiama, lasciando per un istante da parte le facili ironie e i sorrisi di sfida «Ma quindi hai già provato a trasfigurarti in un animale?» sgrana invece gli occhi, con quel pizzico di impazienza che avrebbero i bambini durante un viaggio in auto.
« Non ancora. Sto studiando la trasfigurazione umana e il fermuto. E prima vorrei farlo su altri, su.. insomma, non su di me. E poi per quello devo farlo con la James e per ora non penso abbia tempo anche per me. » che fosse per lui dovrebbe lasciare la prole per seguire Jedediah, forse troppo annebbiato dalla sua teen crush o dal suo voler essere un animagus.
«Potresti iniziare con il grugno di un porco» lo canzona al termine della sua spiegazione, picchiettandosi la punta del naso con l`indice; e forse per evitare, illusa, che lui le risponda per le rime, andrebbe subito a incalzarlo dicendo «Dai, vediamo se è una protezione che resiste anche al calore» facendogli cenno di avvicinarsi alla propria fiamma in levitazione «Ma dimmi» soggiunge sempre in tono casuale «Ti è mai capitato di leggere di una persona che sia diventata metà uomo e metà animale per errore? Non come i Centauri» precisa subito «Una specie di bestia» e ne cerca lo sguardo con una certa attenzione.
« Non essere sciocca, non ti farei mai una cosa del genere. Pensavo più.. ad una mucca— » tira fuori la lingua dalla bocca per farle proprio una linguaccia, ed è la lingua stessa che tiene ferma con i denti fuori dalla bocca prima che venga rimessa al proprio posto. « Ok. » tanto Jed risponde sempre per le rime e tu gliele servi poi in questo modo. « Ma certo! Ci sono persone che si sono ritrovati con la coda oppure con una parte del viso trasfigurata in quella di un animale e mezza no. Questo è un rischio, nell’essere un animagus, o comunque nel provare a fare della trasfigurazione umana su se stessi. Ho letto di una strega che al posto dei piedi ha le zampe di tipo una tartaruga ci sono anche delle immagini sul libro, è stranissima. » il circo dei mostri e cose del genere. « La magia non è un gioco.. » lo ricorda a sé ma anche a lei visto che nemmeno giocando succedono queste cose e che ci vuole sempre la massima accuratezza.
«Me ne sono accorta» sospira cupamente in ogni caso, riguardo alla magia che non è un gioco (come l`amore1!) «E` un argomento interessante anche questo, però»soggiunge, rialzando gli occhi su di lui «Sapere cosa succede quando qualcosa di grosso va storto in magia. Credo... che cercherò di strappare veramente a Spooner un permesso per fare qualche ricerca nel reparto proibito» conclude dopo una leggera reticenza, guardando Jedediah non tanto per chiedergli il permesso - è troppo indie per farlo, tsk - quanto per informarlo. Del resto avevano una scommessa in ballo, anche se «Anche perché sono già in debito con te per un mucchio di altre cose» ridacchia, poi prende ad allontanarsi ponendo qualche passo alla cieca sul pavimento cosparso di cuscini.
« Il più delle volte non puoi tornare indietro. » se qualcosa va storto con la magia. Lo dice con un tono più serio, come e sapesse per sua esperienza che è così, anche se non ha davvero alcuna esperienza - e menomale - in questo senso. « Certo, puoi sempre chiedere. Qualcosa di interessante potrebbe esserci, anche qualcosa che riguarda la trasfigurazione o le maledizioni. » si stringe nelle spalle dando una rapida pensata a tutto quello che la Corvonero potrebbe trovare là dentro. Chi cerca trova e poi di debiti lei ne è piena fino alla punta dei capelli. « Lo sei, e con questo non pensare di sdebitarti di pasqua, bellina. » oh, no.
«Proviamo a vedere cosa succede col ghiaccio?» gli propone, indicandosi per fargli capire che stavolta vuole far lei da cavia. Cerca allora di scivolare rapidamente in quello stato che le permette di compiere incantesimi, concentrandosi di nuovo sulla protezione che vorrebbe evocare intorno a sé, stavolta osando un poco di più nell`immaginare una cupola che s`allarghi intorno al suo corpo, distanziandola di almeno un metro «Protego Totalum!» pronuncia con chiarezza, la bacchetta alta sopra la testa a tracciare un fugace simbolo dell`infinito.
« Mmhh. » nella sua testa sta pensando a tante variabili possibili. « No, aspetta. Proviamo con qualcosa di trasfigurazione. Tipo, a vedere se trasfigurando qualcosa si può sgamare il punto in cui c’è la barriera di qualcuno. » Per vedere una cosa. Punta una porzione del pavimento in cui pensa e spera di trovare anche la barriera di Faunya. La bacchetta viene mossa dal polso, il gesto elegante e preciso nello spostare il catalizzatore magico da sinistra verso destra in modo orizzontale. « Mùto! » pronuncia con decisione nel puntare contro pavimento, quella parte di pavimento che vorrebbe rendere di gommapiuma e non più di pietra, morbido e quindi cambiando il materiale cambia anche la consistenza dello stesso e la sua conformazione. Serve come da punto identificativo, infatti si avvicina al punto in cui ha fatto la trasfigurazione per vedere se c’è una parte di qualche mattonella che è stata trasfigurata solo per metà.













