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SUL NIENTE
Oggi sono a galla con l'insignificanza che trascende il negazionismo di sé articola la bellezza del nulla e mi annaffia con una boccata di atomismo incestuoso quello che resta il significato che non ha più nulla da dire il dire che è una costola nuda e il nudo che è una rivolta incondizionatamente sola la pallottola al suffragio universale, all'unanimità abbacinante che fila teste da rovistare per un nuovo mondo l'universalità che annega nel chiodo fisso del sé-Dio e la moltitudine che è una solitudine coordinata in un'ora. Oggi sono a galla con il senso del giorno qualunque, la poesia che si accampa nelle ciminiere la nostalgia clinica nel reparto malattie infettive l'istinto inedito di maledirsi e fiorire a mezzanotte col deserto sul pelo dell'acqua il buco dell'ozono che reclama il viaggio astrale una rapsodia punk in mezzo al niente il presente che sigilla le sue saracinesche col suo brutale silenzio si lascia cadere una smorfia grottesca e scaglia un'esca sul niente.















