DIAGNOSTICA PER LA LUNA
L'alba del blues ha quattro corde e non è un basso depauperato delle sue case chiuse che suona un jazz afono; neri in alberghi hot and cold che trivellano buchi neri per poche allocuzioni da sfamare epistemologie per architetture d'ego che scivolano in lavandini di calli e povertà e lo spleen di Janis ci strizza l'occhio da una lente opaca smussata da grottesche glorie di scena e lo stridore di armi si annida nelle tappezzerie blu irrigate da salive sprecate per ingoiare l'Europa; io chiamo la mia volontà insolita insalate di mare ad un euro e una noia celeste per cherubini sotterranei atmosfere fragili e bla bla non sonori, circoscrizioni di Venere che mi scintillano in narici appese come spille di bigiotteria su quadri di vita diagnosticata con qualche errore non divinato per previsioni improbabili di quotidiani del libero mercato. Oggi è la competizione del bacio più fitto, a mezzanotte, che rastrella eloquenze e follia agli angoli della bocca agli angoli della libidine ricombinata per l'atomica sessuale in pillole e polvere o volere senza predilezione per la luna. Ah ah ah, la triade è un falso quartetto. Ora tocca alla tossicità che si annida nel seno di mia madre la creazione di un nuovo ri-morso. Dulcamara K.R. Photo de Dulcamara








