Non so se gli insetti necrofagi notino la differenza fra la bontà e la cattiveria; atterrisce pensare che non la notino. Atterrisce pensare che il perverso marcisce allo stesso modo del buono. Atterrisce pensare che la sciuma giallastra e il grasso trasformato in sapone di un cadavere buono siano gli stessi di quelli di un cadavere malvagio; che il bene e il male non siano differenziati attraverso putrefazioni diverse; che il bene e il male finiscano nello stesso fetore, nello stesso tipo di larve e microbi. Forse per questo ho fatto bene a cremare mia madre, ma non so.

















