Di Annalisa Valente Martedì 24 Settembre alla Steinway Hall di Londra, Antonio Morabito sarà protagonista di un Piano Recital a quattro mani insieme alla pianista ungherese Katalin Csillagh. Il 26 bis all'Istituto Italiano di Cultura.Antonio Morabito e Katalin Csillagh, il 24 Piano Recital a quattro mani alla Steinway Hall di LondraDopo un’estate importante sotto il profilo musicale e concertistico (ma non solo), il Maestro Antonio Morabito, pianista e concertista italiano based in London, torna nella capitale britannica e riprende la sua attività concertistica, che parte davvero col botto.Martedì 24 Settembre presso la Steinway Hall (sala concerti che porta il nome del più grande produttore di pianoforti al mondo), Antonio sarà protagonista di un Piano Recital a quattro mani insieme alla pianista ungherese Katalin Csillagh, che lui stesso non esita a definire “strepitosa”.Appuntamento alle 6:30 pm alla Steinway Hall (44 Marylebone Lane London W1U 2DB) per ascoltare alcune tra le migliori opere di Brahms, Mozart, Schubert e Dvorak.Questo il programma della serata: - Brahms: Waltzes Op. 39 No 2, 5, 15, 16 - Mozart: Sonata for four hands in F major K.497 - Schubert: Fantasie in F minor, D. 940 - Dvorak: Slavonic Dances Op.72. No.2, Op.46. No.3Un’imperdibile occasione per lasciarsi catturare dalla magia delle sette note attraverso la grazia e la maestria di due tra i migliori musicisti e performers della musica classica internazionale (per info CLICCA QUI).Katalin Csillagh è una pianista di fama internazionale, artista Steinway, ex professoressa dell'Accademia di musica Franz Liszt, Budapest, Ungheria, e professore ospite alla Tufts University, Boston, USA.Ha vinto borse di studio internazionali, studiato alla Glenn Gould School del Royal Conservatory of Music di Toronto con John Perry e Leon Fleisher, diplomata come allieva di György Nádor all'Accademia di Musica Franz Liszt di Budapest e al Mozarteum, Salisburgo dalla classe di Imre Rohmann.Di Antonio Morabito sappiamo molto, sia per la sua attività concertistica internazionale sia per quella didattica (insegna al Royal College of Music, dove lui stesso si è perfezionato; è professore di Pianoforte presso il Blackheath Conservatoire alla Cardinal Vaughan Memorial School e direttore del coro presso la St. Augustin Church in Hammersmith).Morabito tra l’altro è reduce da un’estate ricca di premi e riconoscimenti ottenuti proprio in Italia. Primo, il Premio Nazionale Reggio Calabria Day conferitogli lo scorso 21 Luglio dalla Pro Loco di Reggio Calabria guidata da Pino Tripodi.Dopodiché è stata la volta del Premio Euterpe International conferitogli dall’Associazione Culturale Complesso Bandistico Euterpe di Catona di Reggio Calabria. Una cerimonia suggellata a fine Agosto da una performance dello stesso Morabito presso Catona Teatro di Reggio Calabria in un Piano Concerto con la Euterpe Wind Orchestra, in cui il Maestro ha suonato l'Op.22 di Chopin nella versione per pianoforte e orchestra trascritta, per l'evento, per pianoforte e orchestra di fiati.Tutto questo in un 2024 che ha segnato tappe concertistiche di un certo rilievo per Morabito, che riesce a portare sempre alto il nome dell’Italia nel mondo: tra tutte, non dimentichiamo i concerti (patrocinati dal Consolato Generale d’Italia a Londra) insieme al baritono Giuseppe De Luca in occasione del centenario della morte del compositore Giacomo Puccini; le esibizioni del Duo Mercadante in coppia con il clarinettista Samuel Huston; il concerto presso la Fondazione Giuseppe Verdi a Milano e quello presso l’Istituto di Cultura Italiana a Londra.Il 26 settembre, Piano Recital anche all'Istituto Italiano di Cultura di Londra. Poi Opera Concert a RichmondE il sodalizio con Katalin Csillagh non si ferma alla data della Steinway Hall: a pochi giorni è infatti previsto un nuovo appuntamento, il 26 Settembre nuovo Piano Recital a quattro mani presso l‘Istituto Italiano di Cultura di Londra alle 5:30 pm.Infine, il 5 Ottobre Opera Concert con il soprano Margarida Neto presso Christ Church, East Sheen, Richmond, dalle 6:00 alle 7:00 pmL’autunno si apre quindi in maniera scoppiettante per Antonio Morabito, e presto il calendario dei suoi concerti si arricchirà con nuovi appuntamenti. Ma per ricominciare ad ascoltarlo dal vivo nelle location più suggestive di Londra questi primi tre live show sono occasioni da non perdere. Perché della buona musica non ci si stanca proprio mai. ... Continua a leggere su
Cari amici del web, un lavoro imprevisto, ma bello. Un romanzo che spacca il cuore e gli cambia forma e lo rende libero. Tanto amore qui dentro. Tanti sogni e tanta speranza. Presto info. Ah... è a quattro mani! Ma non posso svelarvi chi è l'altro coautore. #newwork #romance #romanzo #quattromani #sorpresa #occhidisole #rinascita #amoreincondizionato #vita #ioete #magia #farm #libreria #destino #ilfilorossodeldestino https://www.instagram.com/p/CKrmUrDnM4T/?igshid=1ez0820mop2ez
Things are looking better in Italy and we are happy to have friends here bringing music back to La Macchina Fissa. Grazie Carlo e Anna! #septemberplans #lamacchinafissa #rachmaninoff #pianoforte #quattromani #musicalday (presso La Macchina Fissa) https://www.instagram.com/p/CCf2tWZJURu/?igshid=zz1gfo7jj2vl
Espresso shot Friday! Constantly doing research for the BEST restaurants for my tours. I've heard excellent things about Quattro Mani Ristorante in Palermo. Can't wait to try it. #quattromani #palermo #sicily #italy #foodtours #espresso
Lo suggerisce il nome stesso: in “Quattromani” si fondono il talento creativo e la passione di due giovani fashion designer, Massimo Noli e Nicola Frau. Entrambi provengono dalla Sardegna, e tuttora continuano a stare e a dare forma alle loro creazioni lì, terra di tradizioni e leggende che rivivono nei loro abiti tessute in trame assai contemporanee.
Nelle creazioni Quattromani c’è la moda: che è nella bellezza che pervade gli abiti e gli accessori, nel fascino delle forme che agguanta il desiderio femminile, nella grazia attraversata dal graffio di contemporaneità. E c’è la devozione: per il tesoro che è nelle mani artigiane sarde, per le storie antiche che attraversano il tempo, per la rivoluzione che può nascere da un filo.
Un mélange pregiato di intuizioni estetiche e pratica stilistica che pervade anche la collezione p/e 2016. Dove, come in un estroso gioco di scatole cinesi, compaiono altre quattro mani: due a disegnare l’ispirazione artistica, sono appartenute a Edina Altara, antica e magnifica autrice sarda di un mondo decorativo d’intensa raffinatezza e divertiti ghirigori Liberty; le altre due a interpretare sulla stoffa tale immaginario di sogno, appartengono a Berenice La Ruche, giovane illustratrice sarda che ha profuso la collezione di motifs all print dalla delicatezza trasognata abitati da rondini lievi, boccioli di ciliegio e fanciulle in fiore. Suggestioni intense che Nicola e Massimo hanno tradotto in abiti e accessori, in un equilibrio perfetto tra la leggerezza impalpabile e lo spessore materico della maglieria lavorata con i telai tradizionali.
I Quattromani sfoggiano già un importante posto tra i finalisti del contest Who Is On Next? eppure la loro strada è ancora tutta da percorrere: e lastricata di belle storie ancora da raccontare …
Raccontateci di voi e del vostro background: quando è avvenuto il primo vero incontro con la moda e come è diventata la vostra strada professionale?
Ci siamo conosciuti nel 2002 nella decisione di intraprendere un percorso di studi da fashion designer, poi a livello personale ognuno di noi ha avuto sempre una passione innata per questo mondo. Non è avvenuto un vero e proprio incontro, diciamo che la moda ci ha sempre accompagnato non abbiamo una data o un momento preciso ma sappiamo che ha sempre fatto parte della nostra vita.
Come, perché e con quale visione di stile nasce Quattromani?
Quattromani nasce dopo un periodo di lavoro individuale per entrambi e dalla necessità di scambiarci pareri, consigli e idee. In quel momento è nata come un'esigenza la possibilità di poter unire le forze in un progetto unico, “Quattromani” proprio per esprimere la collaborazione lo scambio costante e la voglia di perseguire lo stesso obiettivo unendo il nostro lavoro. Da quel momento poi abbiamo dato le basi per creare uno stile contemporaneo, colorato, energetico che potesse esprimere la nostra passione innata per questo lavoro.
Il proprio mondo creativo è istintivo, l’estetica è una visione personale, i materiali sono sperimentazione e l’imprenditorialità è necessaria: come accade l’armonia di questi elementi nella vostra moda?
Non è sempre facile creare l'armonia tra i diversi elementi che portano ad avere un prodotto di moda; serve costanza, voglia di fare, energia e tanta tanta voglia di crescere con il prodotto che stai creando.
L'armonia si può creare facilmente solo se tutte le parti del processo possono lavorare con la stessa percezione dell'obiettivo da ottenere .
Un nome all’interno e uno al di fuori del fashion world con cui vi piacerebbe collaborare?
Ci piacerebbe poter collaborare un giorno con Tim Walker, vedere fotografati i nostri capi in uno dei suoi suggestivi e magici editorial, e poi un giorno ci piacerebbe vestire Keira Knightley nella sua delicatezza e leggiadria.
La bellezza salverà il mondo, celebre citazione con dentro una verità per chi fa moda: qual è il vostro ideale di bellezza?
Noi crediamo sia un'ideale estremamente soggettivo. La bellezza salverà il mondo se il mondo iniziasse a vedere la bellezza che lo circonda. La bellezza può essere in una storia, in un sorriso imperfetto, in una parola, il bello è come noi lo recepiamo e lo trasmettiamo agli altri, allora si la bellezza salverà il mondo.
Se vi dicessimo "Imitation of life" (tema di questo numero di Hachi n.d.r.): voi a cosa pensereste?
Penseremmo ad adattamento, come segno di protezione, non imitazione di vita ma coscienza di potersi trovare preparati ad affrontare i cambiamenti sempre più frenetici che la vita ci mette davanti.
Tra i riconoscimenti ottenuti e i sogni squisitamente personali: quali sono i progetti per il futuro?
I progetti per il futuro sono tanti; innanzittutto rendere il nostro brand sempre più riconoscibile e fruibile al pubblico. Stiamo lavorando duramente e costantemente affinché tutto il nostro lavoro possa giorno dopo giorno essere un passo in avanti per concretizzare il nostro progetto, raccontare in modo contemporaneo la nostra terra, e piano piano sembra stia prendendo vita.
[ENGL.]
The suggestion is kept inside the name: the Quattromani brand merges the creative talent and passion of two young fashion designers, Massimo Noli and Nicola Frau. Both of them come from Sardinia, where they are still living and conceiving their creations: a land of traditions and legends that gain a new life woven into their very contemporary clothes. Within Quattromani creations there’s fashion: that is inside the beauty that imbues the clothes and accessories, in the fascination of the shapes grabbing the feminine longing, into the grace crossed by the contemporary scratch. And there’s devotion: to the treasure belonging to the Sardinian artisan hands, for the ancient stories that pass through time, for the revolution that can sprout from a single thread.
An exquisite mélange of aesthetic intuitions and stylistic practice that pervades also the s/s 2016 collection. Where, as in a brilliant Chinese boxes game, other four hands emerge: the two drawing the artistic inspiration, belonged to Edina Altara, ancient and amazing Sardinian author of a decorative world identified by an intense elegance and amusing Liberty curlicues; the other two hands interpreting on the fabrics that dreamy universe, belong to Berenice La Ruche, young Sardinian illustrator that lavished on the collection printed motifs revealing a dreamy delicacy inhabited by light swallows, cherry blossoms and young ladies in fool bloom. Intense awesomeness that Nicola and Massimo translated into clothes and accessories in perfect balance among the impalpable lightness and the material thickness of the traditional loom manufacture. Quattromani already flaunt an essential position among the finalists of the Who Is On Next? contest, but their way is yet to be walked: and it’s paved with beautiful stories that are yet to be told …
Tell us about yourself and your background: when did the very first encounter with fashion happen and how did it become your professional way?
We met in 2002 when we decided to enroll in a fashion design study program, yet each one of us has always had a personal and natural passion for this kind of world. Actually, it didn’t happen a true encounter, let’s say that fashion has always been coming with us: we haven’t any precise date or moment, but we know that fashion has always been part of our life.
How, why and with what style vision was your label Quattromani born?
Quattromani was born after a period of individual work for both of us, and from the need for swapping ideas, opinions and advices. In that moment a sort of need for the possibility to join our force into a unique project took form: “Quattromani” just to express the collaboration, the constant exchange and the wish for pursuing the same goal by joining our work. Since that moment we’ve put the basis for creating a contemporary style, colorful and stimulating, that could express our innate passion for this job.
Your own creative world is instinctual, beauty is a personal point of view, materials are the issue of experimentations and entrepreneurship is essential: what do these elements entail and how does their harmony happen in your fashion?
It’s not always easy to get harmony among the different elements necessary to obtain a fashion product: you need perseverance, will, energy and a huge desire for enhancing the product you’re creating. Harmony can be easily established only if all the parts of the process can work, sharing the same perception of the goal.
One name inside and one outside the fashion world you would love to work with?
We’d love to have the chance to collaborate with Tim Walker and seeing our clothes into one of his magical editorials. And one day we’d love to clothe Keira Knightley’s delicacy and elegance.
Beauty will save the world, a renowned quote holding some truth for those who create fashion: what is your ideal about beauty?
We believe that it is a very personal ideal. Beauty will save the world only if the world starts seeing beauty in everything around. Beauty can be found into a story, an imperfect smile, a word: the beautiful thing is the way we embrace it and instill it in the other people. Therefore beauty will save the world!
If I say “imitation of life” (the theme of this Hachi Mag issue n.d.r.): what comes into your mind?
We could think about adaptation, as a sign of protection: not a literal imitation of life, yet the awareness of being prepared to face the always more frenzied changes that life puts in front of us.
Among the accolades received and the exquisitely personal dreams: what are your projects for the future?
We have a lot of projects for the future: first of all, making our brand always more recognizable and usable by the audience. We’re working everyday very hard in order to make our project come true and concrete, to recount our land in a contemporary way: and little by little it seems that everything is coming alive.