Gianfranco Manfredi, "I cattivi maestri", (Manfredi - Gianco), da "In paradiso fa troppo caldo" (1993)
Della serie: i brani più belli dei superstiti della canzone d'autore italiana.
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Gianfranco Manfredi, "I cattivi maestri", (Manfredi - Gianco), da "In paradiso fa troppo caldo" (1993)
Della serie: i brani più belli dei superstiti della canzone d'autore italiana.
Il ribelle
Io son ribelle e non mi piace questo mondo che non vuol la fantasia Io son ribelle nel vestire nel pensare nell’amar la bimba mia ma trovo un poco di felicità ballando il rock Io son ribelle non mi curo del denaro vivo come un gran signore io son ribelle ma sincero e non è vero che non abbia un pò di cuore la mia vita è piena di felicità ballando il rock Mi piace la velocità sono un…
FINALE, DI FRANCO CREPAX
Ornella Vanoni, Ricky Gianco, Johnny Dorelli, I Camaleonti, Enzo Jannacci, Gino Paoli, i Pooh, gli Squallor e decine di altri forse non avrebbero mai avuto successo se non ci fosse stato Franco Crepax.
Franco Crepax (che sì, era il fratello del disegnatore Guido) era nato nel 1928, figlio di un violoncellista di fama e di una nobildonna. Si era laureato in legge senza troppo entusiasmo, nel…
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Gianfranco Manfredi, DECALOGO (di Manfredi-Gianco) da “In paradiso fa troppo caldo”, 1993
Della serie: i brani più belli dei superstiti della canzone d'autore italiana.
"Tanto tutto finisce, basta crederla finita". [Un amore - Ricky Gianco]
Liberiamo Notarnicola Liberiamo Toyo(?) e Marini Liberiamo Franceschini Ognibene, Petra Krause Fuori tutti i prigionieri politici
Liberiamo il compagno Costa Rubava quadri da vero artista Liberiamo nimozinka(?) Da chi ha chiuso il mondo in banca Fuori tutti i prigionieri politici
Liberiamo chi sta alla neuro Chi è rinchiuso nei riformatori Liberiamo i militari Giudicati disertori Fuori tutti i prigionieri politici
Liberiamo quelli della scala B che si affidano al televisore che rinchiudono la vita Nella coppia nella famiglia Sono tutti prigionieri politici
Liberiamo chi è costretto ad andare a scuola Liberiamo chi va al lavoro Cancelliamo dalla terra Il lavoro salariato Fuori tutti i prigionieri politici
Liberiamo i neonati nascosti Tra le mura della lora culla Liberiamo chi vive nel ghetto Del suo sesso escluso Sono tutti i prigionieri politici
Liberiamo il nostro corpo Liberiamo l’immaginazione Liberiamo la ragione , Il canto, la creatività Siamo tutti prigionieri politici.
Se non vediamo più il disegno dei confini saremo più leggeri e forse più vicini.
Ricky Gianco in Non si può smettere di fumare
Giambellino is an historical and populous residential block of Milano.
The district is centered along two parallel streets which house a number of shops and stores, and together form a peripheral shopping district.
During the 1960s and 1970s the district was known for a sort of cultural melting pot which yielded a generation of talented "new" Milanese, usually coming from proletarian families of southern origin, who became famous in different fields.
The most prominent name to be associated to the Giambellino is possibly that of singer-songwriter Giorgio Gaber who brought the district to national fame with his extremely popular song La ballata del Cerutti, The ballad of Cerutti. The song describes daily life in the "Bar Gino", a bar in Giambellino, in the 1960s. The bar actually existed, and Gaber was a regular there, along with Bobby Solo, Adriano Celentano, Ricky Gianco and Gino Bramieri, all of which would later gain national or international fame.
Giambellino is our TriBeCa.