Le cose non sono davvero mai come te le aspetti.
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Le cose non sono davvero mai come te le aspetti.
Come sospettavo, svuotando le stanze della mia vecchia casa, mi sono svuotata un po' anch'io.
Ho ragione di credere che questo non significhi essere materialisti, come in molti mi hanno fatto notare in questi mesi, ma sentimentali o eternamente romantici.
Mi sento ancora senza fissa dimora, completamente spaesata, da quando sono tornata in città.
Questa nuova casa è una totale incognita, piccola da mancare il fiato e puzza d'aglio, cosa che mi manda in bestia. Ha i mobili di un marrone antico, scuro come la morte nel cuore e disturbato da crepe e scheggiature sulla verniciatura. Ovunque, tranne che in camera mia, piccola fortuna di cui non voglio lamentarmi.
La mia lei, tra le altre cose, è una designer di interni coi fiocchi.
Con l'aggiunta di qualche cianfrusaglia etnica di quelle che tanto piacciono a me e ai miei amici fricchettoni, la stanza è diventata quasi vivibile.
Vivibile come può esserlo una stanza di un b&b molto economico.
Dicono che mi abituerò, che a poco a poco imparerò anche a trovare ad occhi chiusi gli interruttori.
Ma il fatto è che mi manca il profumo di vaniglia nera e incenso della mia camera e mi manca la possibilità di muovermi liberamente senza il rischio di inciampare e sbattere contro qualsiasi superficie.
Però, finalmente, ho una libreria. Questo vuol dire che non dovrò più formare pile di libri disposti senza criterio né accatastarli su scrivanie o ripiani a caso; che se non fosse per il fatto di dover sostenere un esame a breve, proverei una soddisfazione orgasmica nel decidere che libro sfogliare per passare il tempo, andando direttamente nella piccola sezione ordinata per genere ad esso dedicata. Finalmente le poesie, i romanzi, le graphic novel e i saggi avranno il loro meritato posto nel mondo.
Almeno loro.
Un po’ di cambiamenti, il cielo è azzurro carta da zucchero ma soffia il vento come sul viale dei ciliegi. I regalini sono piaciuti, le cose fatte a mano (anche se solo in parte) mi scaldano il cuore.
Il jet-lag è ufficialmente svanito. Mi manca passeggiare senza orario. Mi piace essere tornata ad una routine che non mi offende e non si offende di continuo. Mi piace non essere sotto esame per come respiro. Mi piace l’idea di organizzare nuove gite e provare a preparare alcune pietanze provate. Mi piace alzarmi la mattina ed ascoltare il nuovo cd in macchina, come piccolo nuovo rito.
Mi piace essere a casa.
E ora svegliatemi domani
É tornata mia figlia… il terremoto
Nel senso che pochi minuti fa c’è stato davvero il terremoto (in Molise)
Cazzarola! Ovviamente chi l’ha avvertito? Lei… io no. Eppure in fondo in fondo lo so da anni che prima o poi balleremo e balleremo anche di brutto.
Va… incrociamo le dita
(E che cazz’… un rientro col botto)
Rientri
La tragicità del rientro di oggi è dato dal pianto di Tigrotto di stamattina per non aver potuto salutare la madre prima che andasse a scuola.
L'abbiamo un po' risolta con la videochiamata al volo sennò non sarebbe uscito di casa, ho idea.
#mbitheartist @deluciadario @lucavecchi72 @reggionline #rientri #tamponi #covid19 (presso Reggio Nell Emilia) https://www.instagram.com/p/CEKn_BvquYb/?igshid=fzqqfpi5no1n
Rientri dal Nord, un biglietto Milano-Lamezia sfiora il prezzo di 400 euro, il volo può durare 7 ore su: https://diggita.com/story.php?title=Rientri_dal_Nord_un_biglietto_Milano-Lamezia_sfiora_il_prezzo_di_400_euro_il_volo_puo_durare_7_ore