Recenti studi sulla terapia genica per il ringiovanimento hanno mostrato progressi significativi; un team di ricerca ha sviluppato sei cocktail di molecole in grado di riprogrammare le cellule umane senza alterarne il DNA, potenzialmente offrendo un'alternativa più accessibile alla terapia genica tradizionale.
Liz Parrish, fondatrice di BioViva, è diventata la "paziente zero" di trattamenti sperimentali che mirano a ridurre l'età biologica attraverso l'attivazione della telomerasi, con risultati promettenti; ha subito due terapie geniche nel 2015 per attivare la telomerasi, sostenendo di aver ridotto la sua età biologica, apparendo significativamente più giovane dei suoi 53 anni.
Le terapie geniche mirano ad allungare i telomeri, che sono indicatori dell'invecchiamento cellulare; tuttavia, i risultati clinici sono ancora in fase di valutazione scientifica e le affermazioni di Parrish necessitano di ulteriori conferme da ricerche indipendenti; la questione se sia possibile invertire l'invecchiamento biologico rimane aperta e controversa.
I telomeri influenzano l'invecchiamento cellulare attraverso diversi meccanismi chiave:
durante la replicazione cellulare, i telomeri si accorciano, limitando il numero di divisioni cellulari e portando a senescenza o apoptosi quando raggiungono una lunghezza critica
i telomeri proteggono le estremità dei cromosomi dalla fusione e dalla degradazione, evitando danni genetici che possono innescare malattie come il cancro
quando i telomeri diventano troppo corti, innescano una risposta al danno del DNA, attivando meccanismi di senescenza cellulare per prevenire la proliferazione di cellule danneggiate
Questi processi sono influenzati da fattori genetici e ambientali, come stress ossidativo e stile di vita.
Studi mostrano che stili di vita e fattori ecologici possono accelerare l'invecchiamento, suggerendo una complessa interazione tra genetica e ambiente.















