Mi capita quest'anno del centenario di attraversare ancora di più l'Italia per raccontare di Don Milani e la scuola di Barbiana. Sabato accadrà in un posto che mi hanno sempre detto speciale, la Fraternità di Romena Onlus, nel Casentino, e sarà emozionante farlo dopo aver ascoltato Francesco Guccini, ospite come me, come Sandra Gesualdi, Antonia Chiara Scardicchio. Pare che saremo in buona compagnia.
Non ho mai avuto un rapporto speciale con i preti. Sarò stato sfortunato. Non lo nascondo nemmeno ogni volta che faccio lo spettacolo e ai preti generosi e cari che mi invitano per farlo. Lo dichiaro da subito. Eppure che sia stato un prete a dire che gli toccava amare i suoi ragazzi "come le maestre e le puttane" mi porta ogni volta un mistero che va oltre le tonache, i ruoli, la politica. E' roba di sangue che circola e batte nel senso più nobile e alto del termine. Nessuno mai è stato capace di dire così tanto. C'è tutto lì.
Appena ieri lo spettacolo era in scena ad Acquaviva delle Fonti organizzato dal Liceo "Don Milani" della Città. Dal mattino alla sera l'ho replicato 3 volte davanti a studenti, professori, genitori, politici.
Una ragazza al mattino mi ha chiesto cosa sentivo durante lo spettacolo perché lei aveva provato una forte emozione. Si chiedeva se accadesse anche a me. Le ho detto che sono quasi 200 volte che ho fatto questo spettacolo e che ogni volta che arriva il brivido lungo le braccia mi stordisce e mi interroga allo stesso tempo. Ricordo che con Fabrizio Saccomanno, l'amico e regista dello spettacolo, fu una lotta dura su questo. Una lotta che capisco solo ora.
Ieri ad Acquaviva c'era un'intera comunità ad ascoltare in una giornata degna di un "parlamento". I brividi delle 3 repliche hanno attraversato i corpi di tutti? Non lo so. Cambieranno il mondo quei brividi? No. Come dice una vecchia storia che cito spesso, se va bene, serviranno a fare in modo che il mondo non cambi me. E' il dono più intimo che mi ha portato questo spettacolo. Chi salva chi? Ci sarebbe da parlarne a lungo.
Sul libretto che hanno stampato ad Acquaviva per l'occasione è riportato,
"sono stato solo furbo. Ho saputo toccare il tasto che ha fatto scattare i loro più intimi doni. Io ricchezze non ne avevo. Erano loro che traboccavano e nessuno lo sapeva".
Don Lorenzo Milani
Il programma di questo sabato alla Fraternità di Romena Onlus:
https://www.romena.it/events/event/convegno-sperare-insieme/