Ok, qualcosa è andato storto. È l’ennesimo anno che non riesco ad andare in vacanza. Che non riesco a strappare dei giorni di ozio e viaggio per me.
O semplicemente non so gestire la mia vita.
Ne ho avuto la riprova stasera. Dovrei essere in ferie, lo sono ma mia figlia è tornata dalle sue vacanze col COVID. Come tanti altri ragazzi che conosco.
Può capitare. Succede. È successo. E quel po’ di piani vacanzieri (nulla di che) sono saltati. Sono io a prendermi cura di lei per cui amen. Ci sta.
E in questi giorni di blocco casalingo cosa ho trovato di meglio da fare? Lavorare. A ritmi blandi ma lavorare. Forse è l’unica cosa che so fare o che mi è rimasta da fare. Mi pesa, mi stanca, mi tedia, mi sfinisce ma alla fine mi aiuta a non pensare. Annulla tutto lo schifo che ho intorno a me e che, comincio a realizzare, è solo frutto del mio operato.
Contatto un collega per un quesito…
- ciao, sei in ferie? Mi occorre una risposta secca a domanda secca (so quanto è inutilmente logorroico)
- ehi ciao. Si sono in ferie, sono fuori città ma domani torno per partire per le gran Canarie (15 giorni)
Faccio un po’ di conti mentali. Cazzo starà in ferie per quasi un mese..
- a te come va? Niente vacanze? - fa lui
- no casini vari. Ferie saltate. Spero - raccontandomi l’ennesima balla - di recuperare tra ottobre e novembre. Comunque belle vacanze le tue. Buon viaggio
- sì dobbiamo farcele le vacanze per recuperare e ritornare a lavoro meglio di prima - lui notoriamente è uno che combina poco e tanti casini - tra ottobre e novembre devi farti assolutamente 10 gg a Dubai. In quel periodo è fantastica
Ammutolisco.
Io guadagno quasi il doppio di lui, mi faccio il mazzo il triplo di lui… lui si diverte, si organizza, gira il mondo, mi suggerisce mete (evidentemente ci è stato)
io… mi piango addosso, sto davanti a uno schermo, con mia figlia che tossisce di là, e comunque le mie ferie (ora non ferie) non avrebbero avuto alcun sapore, mi sarei fatto 3 o 4 gg in Calabria, dove vado da 43 anni, nella casetta di famiglia, ospite di mia madre e di mio fratello. Insomma una non vacanza, arrangiato su un divano letto e col casino delle nipoti, brave, bellissime, buone ma sempre casiniste. Cioè la schifezza della schifezza delle vacanze.
E lui? Viaggia, gira, si diverte.
Rosico? Si tanto. Ma non tanto per lui. Per me.
È evidente che non so gestire la mia vita.
Che sono incapace nel prendermi cura di me.














