Ci vuole un certo senso della strategia mediatica a usare una ruspa oggi. Ci vuole una certa tempestività politica per sgomberare un centro sociale all’indomani di un Decreto sicurezza che restringe ulteriormente il campo delle manifestazioni e del dissenso. Ci vuole una precisa visione di cosa debbano essere le città domani per smantellare ogni luogo autogestito e inaugurare nuovi cantieri a fianco di altri, incompiuti, da quasi 10 anni. Non dico riaprire i manuali di sociologia e riconsiderare la necessità di dare spazio all’alternativo e al residuale negli spazi urbani per stemperarne le tensioni, ma non offrire così tanti spunti e tutti insieme per farsi addirittura applaudire da Salvini oggi sarebbe il minimo che ci si possa aspettare dalla maggiore forza di opposizione, al governo di una città la cui regione rischia di capitolare alla Lega in un paio di mesi. (scritto da Chiara, e io condivido e piango anche, e sono sempre più arrabbiata e preoccupata per questo nostro futuro, oggi voglio ancora bene a una certa Bologna, ma non a tutta).
(foto Michele Lapini: fotografie che non avrei MAI voluto fare)













