[...]Iniziative come quelle dei due consiglieri comunali bolognesi Bugani e Piazza contro la loro collega Salsi, rea di aver polemizzato con il guru / leader / non leader / megafono di cui sopra, infatti, non soltanto sono sintomo di gravi carenze cognitive in materia di democrazia, ma pure contrarie a una norma del non-statuto del loro movimento. L’articolo 4 di quel documento (non-documento?) recita infatti che il MoVimento 5 Stelle “vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi”. Il gesto di Bugani e Piazza è l’antitesi dello scambio di opinioni e del confronto democratico, significa “mi rifiuto a prescindere di ascoltare quello che dirai”. Qualcuno ha il dovere etico e politico di farglielo presente. E quel qualcuno sappiamo tutti chi è. Se non lo farà, potrà scrivere le proposte più belle e condivisibili di questo mondo e presentare le liste più pulite d’Italia, ma saranno come i soldi del Monopoli: false e senza alcun valore.