♠️ Stamattina un caffè corretto alla gioia di vivere...
Mercoledì_Buongiorno🖤🌹
©️Licaonia Lupe
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♠️ Stamattina un caffè corretto alla gioia di vivere...
Mercoledì_Buongiorno🖤🌹
©️Licaonia Lupe
🎶🎼✨🌙💞
Iris
(Biagio Antonacci)
Iris tra le tue poesie
Ho trovato qualcosa che parla di me
Le hai scritte tutte col blu
Su pezzi di carta trovati qua e là
Dimmi dove, dimmi come
E con che cosa ascoltavi la mia vita
Quando non stavo con te
E che sapori e che umori, che dolori e che profumi respiravi
Quando non stavi con me
Iris mi viene da dirti
Ti amo e lo sai
Non l'ho detto mai
Quanta vita c'è, quanta vita insieme a te
Tu che ami e tu che non lo rinfacci mai
E non smetti mai di mostrarti come sei
Quanta vita c'è in questa vita insieme a te
Il mio nome dillo piano
Lo vorrei sentire sussurrare adesso
Che ti sono vicino
La tua voce mi arriva
Suona come un'onda che mi porta il mare
Ma che cosa di più (ma che cosa di più)
Iris ti ho detto, "Ti amo"
E se questo ti piace rimani con me
Quanta vita c'è, quanta vita insieme a te
Tu che ami e tu che non lo rinfacci mai
E non smetti mai di mostrarti come sei
Quanta vita c'è in questa vita insieme a te, insieme a te
Dimmi dove, dimmi come
E con che cosa ascoltavi la mia vita
Quando non stavo con te
E che sapori e gli umori, che dolori e che profumi respiravi
Quando non stavi con me
Iris ti amo davvero
E se questo ti piace, rimani con me
Struncatura ...😉
Metabolizzazione al ragù
Solo cottura lenta nella cucina umida di zia Carla, con la pelle che sa di brodo, di quello stesso brodo che le cola dalle cosce quando il marito l'abbraccia e le poggia l'uccello teso.
Zia Carla è la regina del ragù, anzi, del ragout come lo dice quando si vuole dare un tono, quando nella sua mente si sente contessina e si incipria i pensieri.
Cucina che pare danzi. Cuoce che ribolle e insapora la casa che si impregna di buono, di fame, che poi è il suo modo di amare.
Ed è il suo modo per mandare giù i pensieri. Li annusa, tira su col naso e piange un po' quando sono storti. Se lo permette. Li espia a volte, colpe sue, colpe non sue, se ne fa carico. È sapida la zia Carla dà gusto alle cose che fa.
La chiamano tutti zia, perchè non ha figli e tutti vorrebbero avere una madre così, ma tutti hanno una madre e allora può essere solo zia. E lei sorride, del suo essere di tutti.
C'è un po' di quel senso di malinconia dell'incompiuto in lei, ma c'è anche quell'anima di gioia che la rende bellissima. Ce ne si innamora come succede con quelle attrici in sottana che hanno una bellezza impalpabile che esce dagli occhi, scende tra i seni e si insinua tra quei fianchi che sanno di donna.
Intanto il marito gira il sugo con lei, in un abbraccio che di carne trita e soffritto e le scioglie addosso piano il suo ribollire. E piano, lento, cuoce la sua inquietudine, come il ragout. A star meglio.
È una trattoria in una strada fuori mano la nostra prima notte a Roma. Chiude il cancello un ragazzo di De Amicis. Il padre scrive l'ordine, la madre, sullo sfondo, cucina. Il minestrone conforta il raffreddore e la febbre. Entriamo nel cuore della famiglia.
Fina García Marruz, Sapori
A parte l’effetto pratico degli studi, poche cose delle lezioni universitarie mi sono rimaste impresse nel tempo. Una frase che cito spesso, diventata un monito per la mia vita, è il concetto di creatività funzionale enunciata da Anna Freud.
“Una mente creativa riesce a sopravvivere ai peggiori sistemi educativi”.
Va da sè che questo momento storico ne è esempio lampante per una miriade di variabili che nemmeno provo a numerare.
Ad ogni modo, quest’immagine è l’effetto creativo del grigiume.
Pensate che tutti vedano la stessa merda attorno? Vi sbagliate. Il substrato che nemmeno percepite è la linfa di cui non riuscite a nutrirvi.
Per cento di voi che non ne sentono il sapore altri cento l’hanno già in circolo nel sangue.
Dei miei pensieri vorrei si dicesse che assomigliano a cucchiaini, sai come sono i cucchiaini rimescolano.
Un caffè durante l'incontro, la tazza di latte del bimbo ancora assonnato, si immergono nel dolce di un compleanno dei tuoi amici più cari, pensa che al tuo primo boccone avevi un cucchiaino.
Portano alle labbra i sapori più teneri, gli inizi, un frattempo.
Si agitano quando qualcosa è troppo densa, equilibrano le differenze unendole, rilasciando al giudizio delle labbra le essenze, un gelato...
I cucchiaini accolgono, rilasciano sapori a volte ad occhi chiusi come dopo un tuffo nel barattolo della nutella.
Dei miei pensieri vorrei si dicesse assomigliano a cucchiaini sempre utili a riconsiderare la vita.
@ RossellaRò (skinofmysoul)