Tra tutti i tycoons (multi-imprenditori) l’unico che credo abbia pienamente compreso quale è il vero e effettivo scopo della tecnologia mi pare sia Elon Musk;
ovvero che il ruolo delle tecnologie, non è rendere ricco qualcuno, ma rendere la vita di TUTTI migliore, sollevare l’uomo dalla fatica del lavoro, esplorare nuovi mondi, liberarci dall’asservimento alla natura (pensiamo alla fame nel mondo e le malattie endemiche), migliorare gli standard e l’economia, aumentare la libertà, la democrazia e anche la coscienza di sè.
E’ la stessa visione che aveva Jules Verne, e gli ingegneri positivisti dell’800, tra cui anche il nostro Meucci (telefono), Marconi (la radio e la telegrafia senza fili), Volta (la pila), la medicina razionale di Golgi e Spallanzani, basata su chimica fisica e biologia e il metodo scientifico, l’ingegneria meccanica delle navi e degli aerei, e dell’ auto, i famosi dirigibili ormai in disuso, ma anche la produzione di massa che ha abbassato i costi di molti beni e reso anche il cibo più disponibile per tutti. Tutta quella rivoluzione che non è nata per chiudere gli uomini nella fabbriche e negli uffici, ma per liberarci dalla schiavitù del bisogno.
All’opposto dei Bill Gates, Zuckerberg (FB, Whatsapp, IG), Jeff Bezos di Amazon, Steve Jobs e la Apple, Telegram (Pavel Durov), Tik Tok (Cinese) che vedono nella tecnologia solo una occasione di business personale, di grande arricchimento personale, e di sottomissione o controllo delle masse.
Questa è una perversione degli scopi per cui la tecnologia serve ed è nata, nella testa dei suoi inventori. Questo nuovo capitalismo dell’intelligenza artificiale e di internet, che è avvilente e controllante è una perversione asservita agli egoismi di pochi.
Elon Musk vuole - invece - rendere i trasporti terrestri diversi, usando gallerie ad altissima velocità (10.000 km /h) , rendere l’umanità una specie multiplanetaria, sviluppare le tecnologie di Intelligenza Artificiale per aiutare l’uomo nel lavoro, nella medicina, e nella vita, crere la guida totalmente autonoma per scordarci per sempre di aver bisogno di una patente e di cambiare l’olio dell’auto e fare benzina. E decine e decine di altre conquiste tecniche, possibili e alla portata di tutti noi nel prossimo ventennio.
Vuole rendere il mondo più a misura di uomo, migliore, più gradevole, meno faticoso, più avventuroso anche, più sicuro sul piano sanitario, rispettoso del global warming (anzi del global cooling) e - accidenti - come Colombo vuole portare la vita umana su un altro terreno. Nessuno ha mai pensato che fosse economicamente possibile, e quindi sostenibile la colonizzazione di un nuovo pianeta. Invece ci sta mostrando che un privato cittadino può arrivare su Marte, a proprie spese, e senza necessariamente diventare schiavo del mantra dell’arriccihmento personale: per ragioni antropiche di lungo respiro, invece.
Dovremmo lavorare tutti con Elon e per Elon Musk. E come?
Compresa la differenza tra questo suo approccio e quello di altri “businessmen” abili comunicatori ma anche sfruttatori delle nostre vite, che ambiscono al controllo delle azioni di mercato delle masse, dovremmo disinstallare il 90% delle app e social controllate da questi nuovi “Ford” dell’intelligenza artificiale, e di internet, questi Zuckerberg e Steve Jobs (i suoi seguaci) , Jeff Besos (Amazon), Pavel di Tik Tok, che pensano solo a diventare ricchi e se ne fottono dei diritti e della qualità di vita degli altri esseri viventi e del futuro concreto dell’umanità.
Questi pensano alla fama, agli Yacht, e alle Ville a Malibù vista oceano, al loro loft a Manhattan, e non all’umanità. Questi ci pisciano in testa - come si dice e scusatemi - e poi ci dicono che piove.
Conquistadores. E noi con le perline al naso ad abboccare tutti i gg alle loro false sirene e che per una sveglia rotta regaliamo loro una civilità. La nostra.
Smettiamo di inseguire le sirene dei colòni, e aiutiamo chi fa della tecnologia un uso antropologicamente rispettoso e ha una visione filantropica di respiro alto e ampio. Smettiamo di andare su IG e disinstalliamo Whatsapp. Cancelliamo FB che è pure noioso! Non siamo implicitamente complici.
Diamo un segnale a queste persone. Usciamo dal loro mercato e entriamo nel nostro, quello che avvantaggia noi.
E’ facile parlare dei diritti degli Indiani di america oggi, dei neri schiavizzati oggi, meno facile era dirlo nel ‘600 ‘700 e ‘800 quando i bianchi hanno sterminato gli Inca, i Maya gli Indios e si sono appropriati del Nordamerica e trasportato milioni di persone dall’Africa rendendole schiave, per il loro solo arricchimento. Facile dire oggi che chi approvava queste cose allora, era complice e brutto e cattivo. Allora milioni approvano. Perchè non capivano. E faceva anche comodo. Fa comodo avere una donna delle pulizie che non paghi, o uno stalliere che dorme nella stalle e ti costa solo cibo a buon prezzo. Come fa comodo avere un app oggi. Ma si può fare a meno di CERTE app. Non è una cosa così vitale. Dobbiamo rieducare il mercato. Come lo si sta rieducando a rispettare il riscaldamento globale, lo si deve rieducare a non sfruttare la nostra credulità .
Quindi è difficile oggi dichiararsi contro prassi di sfruttamento della tecnologia che servano solo al business e all’asservimento delle masse, ma è davvero così difficile disinstallare Whatsapp FB e IG? Queste persone questi “imprenditori” sono persone senza scrupoli, sono dei conquistadores, non sono poi tanto diversi dai negrieri del passato, pensano a se stessi e basta. E chi usa queste app è sì vittima. Ma è anche complice. Siamo anche involontariamente complici. Nostro malgrado.
Come per il riscaldamento globale, ogni singolo atto non-giusto contribuisce a peggiorare la situazione. Ma ogni atto positivo e giusto, al contrario, contribuisce a migliorarla. E da’ un segnale.
Non aspettiamo di essere dalla parte giusta della Storia.
Scegliamo ora. Non finiamo sui libri e su wikipedia tra chi non capiva.
Scegliamo ora. Scegliamo di stare sul lato giusto della Storia, adesso.
Non ci pensiamo forse abbastanza, o non ci crediamo, ma possiamo scegliere.
E cambiare tutto.
Scegliamo.