Every time a client goes down on me I fake my orgasm after three minutes and then say “wow! I should be paying you!” And they eat that shit up
— Hooker Barbie Hates Ken (@HookerBarbie1) May 12, 2021

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CONTRO IL FREDDO IN ARRIVO
Quando inzia l'inverno si avverte: le giornate si accorciano, subito fa sera e la pelle è più sensibile, dunque va protetta, cominciando da quella delle mani. Il prodotto che ho scoperto (casualmente) per ridurre la secchezza delle mani, nonché screpolature, è la crema Kaloderma al burro di karité e olio di mandorle, dall'odore adorabile e packaging carinissimo, dal costo di circa due euro, comprata al supermercato. Il rapporto qualità/prezzo è più che adeguato e, soprattutto, gli ingredienti sono tutti naturali. Si presenta con una consistenza morbida, proprio dal colore "burro", è facile da spalmare e si assorbe subito. Insomma alle mie mani secche sta piacendo molto.
Seconda zona maggiormente esposta all'aria fredda è quella delle labbra; le mie labbra sono quasi sempre secche, con pellicine e piccole ferite. Ho comprato questo "balm" (11 €) in una bioprofumeria molto fornita della mia città e ho scoperto così il brand "Melvita". Questo balsamo labbra bio è a base di nettare alle tre varietà di rosa, esiste anche la variante miele che prima o poi comprerò, essendone incuriosita. Allora, secondo me il packaging è bellissimo, sia per i colori, sia per la forma che ricorda proprio un vasetto di miele. Il prodotto è molto denso, quasi solido, di colore rosa chiarissimo, dall'odore di rosa ma abbastanza pungente, molto "balsamico". Dopo l'applicazione non lucida le labbra però si avvertono idratate e vellutate a lungo. È vero può essere scomodo o poco igienico il fatto di doverlo prelevare col dito, ma se lo si applica prima di uscire o prima di andare a dormire il problema non sorge. Il plus del prodotto è che si può applicare anche in zone secche diverse dalle labbra, come indica la confezione. Sono incuriosita da molti altri prodotti del brand francese, dai packaging, dalle fragranze e vorrei provarne altri.
Welcome winter.
5 CONSIGLI PER LA CURA DELLE LABBRA!
5 CONSIGLI PER LA CURA DELLE LABBRA!
5 consigli per la cura delle labbra.
Anche le nostre labbra hanno bisogno di una cura particolare , ricordiamo che le labbra sono detti muscolimembranosi rivestite di pelle dove finiscono dei vasi sanguini.
Una delle parti molto sensibile, tangibile, fisica e reale del nostro corpo. Dobbiamo avere molta cura e attenzione, per questo idratarle per evitare secchezza, screpolature e invecchiamento…
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Caverna
I miei vomiti sono ormai conati e null'altro. Dalla dispensa Della mia umanità Metto a bollire solo Brandelli di virilità Strappati dal muro. Cerco un'arma Per mettere Il dito nella piaga
Dermatite atopica nei bambini
La dermatite atopica è una malattia cutanea cronica dell’infanzia con un decorso tipicamente recidivante, il cui sintomo più costante e fastidioso è il prurito intenso. La pelle di questi bambini è ruvida e secca per la perdita eccessiva di acqua dallo strato corneo, più superficiale, della cute; inoltre è molto sensibile e facilmente irritabile.
L’uso di sapone e detergenti, il contatto con…
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Svegliarsi e accorgersi di avere una cava di sabbia in bocca.
Idratazione amica mia.
Sindrome di Sjögren, la malattia che distrugge le ghiandole esocrine
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Sindrome di Sjögren, la malattia che distrugge le ghiandole esocrine
Cos’è la Sindrome di Sjögren
La sindrome di Sjögren, descritta per la prima volta nei primi anni del Novecento dal medico svedese Henrik Sjögren, è una malattia infiammatoria cronica di natura autoimmune.
Colpisce soprattutto le donne (l’80% – 90% dei casi) e viene solitamente diagnosticata dopo i 40 anni, a menopausa iniziata, ma può interessare anche ragazze più giovani. È invece piuttosto rara nei bambini.
Il sistema immunitario, in condizioni normali, protegge l’organismo combattendo virus e batteri dannosi; nella sindrome di Sjögren, invece, esso si comporta in maniera anomala e attacca le ghiandole esocrine, in particolare quelle salivari e lacrimali, distruggendole e causando svariati disturbi.
I pazienti affetti da tale patologia presentano infatti secchezza oculare, vaginale, cutaneo, problemi della tiroide, tosse secca cronica, bocca secca, dolori articolari e muscolari, intorpidimento e formicolio degli arti, eruzioni cutanee, forte senso di stanchezza.
Come si può notare, la sindrome di Sjögren può quindi colpire varie parti del corpo, dalla pelle all’apparato digerente, passando per le articolazioni, i vasi sanguigni, i nervi, i polmoni. Può perciò interessare anche organi vitali.
La sintomatologia non ha un’intensità standard ma varia da paziente a paziente: alcuni possono mostrare sintomi molto lievi, altri alternare periodi di ottima salute seguiti da acuzie.
Tali effetti possono generare una serie di complicazioni: alterazioni della funzionalità renale ed epatica; eruzioni cutanee legate all’infiammazione dei vasi sanguigni minori; problemi neurologici; aumento del rischio di carie, gengiviti, infezioni del cavo orale dovute alla bocca secca; maggior rischio di infezioni oculari e lesioni alla cornea; infiammazione dei polmoni, reni e del fegato (si verificano raramente).
La diagnosi di tale malattia non è semplice, perché i suoi sintomi possono essere confusi con quelli di altre patologie. La secchezza della bocca e degli occhi possono essere i campanelli d’allarme ma saranno necessari esami più approfonditi per individuare le cause di tale condizione e poter così confermare o escludere la presenza della sindrome di Sjögren.
K.
Spaccami in faccia la verità
getta tutti i suoi pezzi ai miei piedi
urlami addosso,
uccidimi i sogni con secchiate di verità.
Accontentarsi è banale come stare al proprio posto
il tuo viso è una maschera di vecchie illusioni
È questa la risposta?
È questa la risposta?
Sedersi e aspettare il tempo che passa?
È questa la risposta?
È questa la risposta?
Chiudersi in camere mai aperte?
L’urlo che trasforma la mia bocca in una smorfia è
lo stesso che sussurri
con il viso rivolto alla luna
mentre la notte che profuma di piombo
mi pesa addosso
come la peggiore armatura,
isolata dal resto dell’universo
mi prende la vertigine dell’esistenza
che solo il sangue che mi bagna le labbra
sa far sparire
Tu, tienimi stretta la realtà che mi sfugge di continuo
legami i polsi e non farmi scappare
verso altre alte coste mortali
stringimi forte quando ti dico
che mi piace il rumore del vento