Stamattina ero da sola a casa, mio marito era a lavoro ed io ho approfittato della mia giornata libera per chiacchierare un po’ con i miei figli, Mirko di 6 anni e Anna di 10. Mirko mi chiese come ci fossimo conosciuti io e papà, ovvero mio marito. Allora iniziai a raccontare loro la storia, stupendomi di come ascoltassero interessati senza distrarsi, come invece fanno di solito. Gli raccontai tutto e poi Anna mi chiese come avessi fatto a capire che avrei voluto stare con papà. “Vedi” le dissi “papà era l’uomo perfetto, quello che tutte le ragazze della mia età avrebbero voluto, anche se io all’inizio non lo volevo. Poi un giorno mi resi conto che era perfetto per essere l’uomo con cui fare una vita serena, quel tipo di uomo con cui puoi creare una famiglia, che sai che resterà sempre al tuo fianco, un uomo di casa, un buon padre. E quando ho capito questo, ho deciso di sposarlo.” “E ne eri innamorata?” mi chiese Anna. Io risposi “Penso di si”
“E perché all’inizio non volevi stare con papà?” io non seppi rispondere. Feci una pausa, mandai giù un sorso di caffè e le risposi, dolcemente “La mamma in quel momento non voleva avere nessuno al suo fianco, perché temeva di essere abbandonata, poi quando vostro padre l’ha trovata, la mamma ha deciso che con lui sarebbe stato tutto più bello.” Ma Anna non si arrendeva, è una bimba sveglia, e vuole le sue spiegazioni. Quindi continuò: “perché avevi quella paura?” In quel momento capii che era arrivato il momento. Quella storia tanto nascosta stava venendo fuori, pian piano. E così iniziai a raccontare.
“Ragazzi, dovete sapere che la mamma non ha avuto solo papà. In passato, tanto tempo fa, avevo un altro fidanzatino, ed è per colpa sua che papà ha dovuto aspettare tanto prima di stare con me. Avevo questo fidanzatino, anzi no, forse nemmeno, era diciamo, un amico, possiamo dire così. Passavamo le giornate insieme finché un giorno abbiamo capito che ci volevamo più bene di due amici normali, così abbiamo provato a stare insieme, ad avere una relazione come quella che ha la mamma con papà. Ci abbiamo provato perché lo volevamo tanto. Io ero innamorata di questo ragazzo, eravamo tutti e due troppo giovani però, per capire come comportarci davanti a questo enorme sentimento che tutti chiamano amore. Non sapevamo cosa fosse, era troppo per noi, ci mancava il respiro, e ogni volta che lo guardavo, qualcosa dentro di me tremava, qulcosa si staccava, diventavo più debole davanti a lui, riusciva a controllarmi completamente. Lui però non c’era quasi mai per me, io per lui avrei fatto qualsiasi cosa, lui no, non mi ha mai trattato come avrebbe dovuto. Ma io ero innamorata, e non potevo farne a meno. La nostra storia durò poco, era una storia malata, non era una bella vita la nostra, infatti ci lasciammo dopo pochi mesi. E così la mamma dopo molto tempo si mise con papà. E poi siete nati voi, i miei due angioletti.”
“Mamma perché vi siete lasciati con il tuo primo fidanzatino?” Chiese Anna, sempre lei.
“Lui diceva che non m’amava più. Diceva che era meglio così, e da un giorno all’altro se ne andó, ma io continuai a pensarlo sempre, non c’è un giorno in cui non ripensi a quelle parole, non c’è un giorno in cui io mi penta di qualche cosa fatta con lui. Rifarei tutto.”
“E anche se ora sto con papà, e io amo papà, c’è sempre un momento della giornata in cui, senza farlo apposta, ritorno ai ricordi di quando ero ragazza, e stavo con questo ragazzo. E mi manca, si. Ogni tanto mi manca.”
“Come si chiamava mamma?” chiese mio figlio
“Come me! Si chiamava come me!”
“Esatto Mirko, si chiamava proprio come te...”