L'ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità.
Winston Churchill


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L'ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità.
Winston Churchill
In ogni periodo storico non mancano mai profeti che sostengono prossimo il crollo della civiltà in cui vivono o del mondo intero; ma il pessimista, il pauroso conservatore, muore sempre e la società comunque si evolve: e il mondo resta comunque in piedi senza di loro.
Até que Razoável (05-01-2026)
Pelo visto as dificuldades nos acompanharão de agora em diante...
[della mia bassissima capacità di sopportazione dei disfattisti] 🠇
Se noto che un soggetto posti in quantità industriale sui social messaggi solo sconfortanti in cui dichiari che "il mondo fa schifo" (senza un briciolo nemmeno di sana ironia sui propri malesseri) il mio input da cittadina responsabile che non resta mai solo a guardare ciò che non va, tenta di capire, in primo luogo, il perché quella persona lo faccia: potrebbe essere soltanto un momento di reale sconforto a cui dare peso oppure uno dei tanti account che non avendo grandi idee per la testa, non trova di meglio da fare che divertirsi nell'alimentare un'idea del mondo solo disfattista per guadagnare attenzione malsana.
Non facendolo io per prima, non sopporto chi ami crogiolarsi nel vittimismo (giovane o adulto che sia) e non sono affatto interessata a chi non faccia altro che lamentarsi nella vita per partito preso, mostrando una demenza senile talvolta pure precoce per l'età che si ha; il mondo non è solo un posto marcio: il mondo è solo un posto marcio per tutti coloro che hanno deciso di restare passivi a ciò che (gli) accade; chi non reagisce a ciò che non va non detiene alcun diritto di lamentarsi di una realtà che non ami, perché non puoi lamentarti di nulla se nel contempo non fai assolutamente nulla per cambiare manco un pezzettino piccolo della realtà che ti circonda - il minimo sindacale che ti è richiesto da persona Adulta!
Una persona giovane ha bisogno di essere sostenuta quando continua a vomitare scemenze sul mondo che fa solo schifo e non che gli si dica "Si, ok, hai ragione, il mondo fa schifo e pure io trovo che fa schifo": la realtà non è composta solo da soggetti passivi che sopportando situazioni assurde pensandosi eroiche, ma anche da ottime persone che ogni giorno, pure incazzandosi di brutto, si impegnano per portare Progresso attorno a loro - e non ci guadagnano un cazzo nell'andare a dormire ogni giorno con l'idea che il giorno successivo dovranno affrontare un'altra battaglia contro conservatori e giovani pessimisti dell'ultima ora - giovani pessimisti dell'ultima ora che si aggregano ai pessimisti anziani della prima ora, da cui non si deve assolutamente prendere esempio.
E' molto facile fermarsi alle prime righe di uno scritto (alle impressioni a pelle di ogni questione), ma non si potrà mai avere una percezione corretta della realtà senza nemmeno viverla a fondo (leggendo tutto il libro e non soffermandosi alla copertina); tutto ciò che leggiamo oppure osserviamo oppure soltanto ascoltiamo, sarà continuamente inteso in modo parziale e scorretto sia se si è caratterialmente pessimisti ma anche e soprattutto se si è PIGRI.
Non esistono pensieri isolati pessimisti originali: negli anni, tra realtà e social - senza contare la marea di poeti e scrittori di romanzi attuali e del passato da "mattonata sui coglioni" - di persone che si arrendono al primo ostacolo ne ho incontrate a centinaia e di qualsiasi età, perché arrendersi e dare degli idioti agli altri è facilissimo: non costa alcuna fatica; colpevolizzare i terzi in continuazione della propria costante resa sociale non rende intelligente e manco interessante qualcuno; gli arresti momentanei sono sani solo se momentanei: in giovinezza, tutti proviamo davanti ad una realtà complessa una naturale fatica a capire e dominare gli avvenimenti, perché la realtà è complessa e difficile da dominare per tutti, anche quando non sei più un giovane adulto (non c'è nulla di originale o straordinario in questo stato d'animo).
Se non sarà così, se non sarà un arresto momentaneo quello che viva il giovane pessimista dell'ultima ora, il futuro che lo attende prossimo è di invecchiare prestissimo, moltiplicando esternazioni degne di un anziano fallito e non di una persona giovane dentro e fuori, CHE HA TUTTA UNA VITA DAVANTI.
La mia risposta ai giovani pessimisti potrebbe suonare dura e priva di compassione rispetto ad una madre pancina: ma sono una persona adulta razionale e non una madre pancina e non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di offrire ad una persona giovane scusanti per arrendersi al tutto, piangersi addosso, invece di far emergere la vitalità del DESIDERARE.
C'è una realtà che da attivisti affrontiamo in ogni minuto della nostra esistenza: non possiamo aiutare chi non vuole essere aiutato - ma questo non vuol dire non provarci, almeno! Non significa non tentare nemmeno a comunicare con la dovuta forza a chi sia più giovane di noi e troppo facilmente arrendevole alla complessità, che il passato non è affatto migliore del presente come i vecchi stolti sostengono; che ognuno fa parte della Storia; che gli altri attorno a noi sono responsabili fino ad un certo punto del malessere che viviamo: il resto dipende soltanto dall'essere pigri o meno in un mondo che ti offre migliaia di strumenti per risolvere e non per disfare.
Se sei un disfattista, se sei un pessimista, è perché vuoi esserlo e non perché non esistano strumenti offerti dalla scienza, oggi più di prima alla portata di tutti, per non esserlo affatto: per voler contribuire con gioia, con costruttività, a ciò che sta al di fuori del recinto del tuo giardino deprimente nel quale tu hai voluto chiuderti; nessuno può metterti all'angolo quando tu non lo vuoi è la corretta trasposizione nella realtà di un Dirty Dancing in cui non verrà un ballerino sexy a ricordarti che arrendersi è solo un atteggiamento da bambini che non vogliono crescere mai.
O Péssimo que se Realiza
Tentei abrir porta, tentei sorrir pro dia
Mas tudo que tentei
voltou em eco, voltou em vazio,
voltou em mentira, no meu próprio frio.
As chances aparecem e escapam da mão,
caiem feito chuva, sem direção.
Não adianta agarrar, não adianta chorar,
o mundo é uma roda que não vai parar.
Cansei de correr, cansei de mendigar atenção,
cansei de sorrir pra ilusão.
Agora só assisto, só deixo passar,
como quem olha a vida sem nem se molhar.
O mundo fala “vai, tenta, tenta mais”
mas minhas tentativas
sempre voltam pro mesmo cais.
E eu fico aqui, parado, sem decisão,
o pessimismo virou meu realismo,
minha canção.
Que importa a mim que a bicharia roa
Todo o meu coração, depois da morte?!
Augusto dos anjos
Quando se olha as atitudes das pessoas sempre com desconfiança,também se nota o céu cinzento,mesmo ele estando todo azul,nossa visão acaba se contaminando pelo pessimismo.
Jonas r Cezar
O trabalho não passa de uma droga como as outras. É humilhante que os homens não possam viver sem drogas, sobriamente; é humilhante que eles não tenham a coragem de ver que o mundo e eles mesmos são o que realmente são. Têm necessidade de se narcotizar com trabalho. É imbecil. O evangelho do trabalho é simplesmente o evangelho da estupidez e da covardia. Trabalhar pode ser orar; mas é também esconder a cabeça na areia, é também fazer tanto ruído e tanta poeira que a gente não possa ouvir a própria voz nem ver a própria mão diante do rosto. É escondermo-nos de nós mesmos.
Não admira que os Samuel Smiles e os grandes homens de negócios sejam tão entusiastas do trabalho. O trabalho lhes dá a ilusão confortadora de que eles existem e até de que são importantes.
Se parassem de trabalhar, haveriam de perceber que a maioria deles simplesmente não existe.
São apenas buracos no ar, nada mais. Buracos talvez um tanto malcheirosos. A maioria das almas smileanas deve ter um certo mau cheiro, acho eu... Não admira que elas não ousem deixar de trabalhar. Poderiam descobrir o que realmente são, ou antes o que realmente não são. É um risco que não têm a coragem de enfrentar.
Aldous Huxley, in: Contraponto