A colp e stu turmient a tien tu
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A colp e stu turmient a tien tu
Perché puoi farmi male, ma non mi farai mai veramente male,
perché di te mi importa solo il bene che mi fai.
Ti vorrei qui, accanto a me, ad insegnarmi tutto ciò che sapevi della vita. Ti avrei voluto al mio fianco il giorno dei miei diciotto anni, no in realtà, ti vorrei al mio fianco tutti i giorni. Vorrei che mi dicessi “ma sei scema? Che stai combinando?” E poi vorrei un tuo abbraccio, un abbraccio che non ricordo più. Ti hanno portato via da me troppo presto, ogni tanto quando guardo mio fratello negli occhi è come se vedessi te. Eravate così simili. Avrei voluto che tu conoscessi le cose più belle che ha fatto, sai, è riuscito a mettersi la testa apposto, mi ha regalato due splendidi bimbi, adesso sono le gioie di casa. E so che anche lui ti avrebbe voluto accanto, quando ha scoperto del loro arrivo, quando sono finalmente arrivati e durante la loro crescita. Io non so se lui troverà mai la forza di parlargli di te, ma non perché non ti pensa più, ma perché è stato troppo difficile per lui accettare la tua scomparsa, non parla mai di te, gli manchi troppo, non lo dice ma io lo so. Ma ti prometto che appena saranno più grandi, sarò io a parlargli di te. Eri troppo bello e prezioso per vivere tra di noi, so che non ti vengo a trovare mai, ma fa male. Voglio pensare che tu sia sempre al mio fianco, io ti sento sempre. A volte vorrei correre da te e raccontarti tutto, poi mi ricordo che non ci sei. Sei la mia rosa blu, per sempre nella mia pelle. Voglio chiederti una cosa, so che mi ascolterai e mi aiuterai, indirizzarmi verso la strada giusta perche non so più che ne sto facendo della mia vita. Oggi più di ieri mi manchi da impazzire.
"Le tue braccia sono uno spazio perfetto, in cui tornerei sempre. In cui resterei per sempre."
Mi piaci tu, mi piaci solo tu.. Ma come te lo devo dire?
Vasco Rossi
E poi arrivi tu mentre combatto con la depressione Dissi: “Non so amare”, dissi: “Fai attenzione” Tu urlavi per nascondere il tuo bisogno d’amore Capì che ti volevo perché sai cos’è il dolore Iniziare come amici fino a sentirsi così sicuri Dell’altro da sentirci liberi, ma liberi da che? Siamo travolti dall’entusiasmo
Oggi ho aperto gli occhi e ho guardato il telefono : 05/11/17.
Eccola, una delle date più importanti della nostra storia, della mia vita. Esattamente un anno fa, abbiamo fatto l’amore per la prima volta. Ti ricordi? Probabilmente no, probabilmente sta mattina quando hai aperto gli occhi non hai fatto caso a questa data. Ti sarai alzato tardi e avrai continuato la tua solita routine. E io invece no, mi sono tenuta impegnata tutto il giorno per non pensare a questo giorno, a non pensare a quanto mi manchi e a quanto le cose sono cambiate in un anno.
Un anno fa eravamo qui, nel mio letto, proprio dove sono adesso, mi hai guardata e io ho capito tutto, ho capito ciò che volevo: volevo te come primo, volevo essere completamente tua e volevo che tu fossi completamente mio e sono sicurissima che in quel momento tu lo si stato, si, proprio così. Ho visto come mi guardavi, come mi accarezzavi e come conoscevi ogni singola parte di me stessa. Mi guardavi come se per fossi davvero speciale, come se tu mi volessi con la mia stessa disperazione. E così è successo, abbiamo fatto l’amore e ci siamo addormentati una nelle braccia dell’altro. E ho dormito benissimo tra le tue braccia, le tue braccia che non smetterò mai di riconoscerle come casa.
Ma io esattamente un anno fa non immaginavo che saremmo arrivati a non guardarci più in faccia, no, non mi ero costruita castelli di sabbia ma il solo pensiero di arrivare a questo punto l’anno scorso mi sembrava proprio surreale.
Oggi, domani e per sempre. Parte di me. Manchi sempre.