memoria #10
Mal di testa, membra ancora tremanti per il sonno rimandato fino all'alba, una valigia ancora da fare e un treno da prenotare e prendere, lo stomaco sottosopra, il letto ancora disfatto con la bottiglia dell'acqua ancora accanto, i fazzolettini usati per terra, i miei vestiti in giro e tu di nuovo lontano.
Troppo alcol ormai mi fa male, come ormai mi fa male il troppo camminare, mi fanno male anche queste serate che cambiano rotta all'improvviso senza preavviso.
Ammetto che quando ti ho visto arrivare e mi sono accorta che non c'era la nostra spiaggia e non eravamo sotto le nostre stelle, ho pensato di essere una ragazza fortunata, mi son detta che se te la fai prende bene allora è vero che pure la vita la prende bene e se la prendete bene tutte e due allora poi succede che se io parto poi chissà come tu mi raggiungi e ci incontriamo di nuovo sotto altre nuvole e quindi può accadere di nuovo e per sempre.
E ti ho visto arrivare e un'altra volta mi hai preso per mano e mi hai portato lì, dove sei tu,.
E poi stamattina mi hai dato un bacio e sei andato via e stavolta ci siamo salutati, ma quello che partiva sei tu.
Ma torni, me lo hai detto che torni, so che torni, anche se sarò di nuovo io a partire, poi torniamo.
Perchè me lo hai anche detto ieri, se ognuno di noi riesce a seguire la sua strada poi chi devi incontrare lo incontri e incontri chi devi incontrare, quindi niente, è già un altro giorno e io ho un treno da prendere.










