Elenco escatologico della biancheria: un elenco parziale delle 927 (o sono 928?) verità eterne, Sheldon Kopp.


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Elenco escatologico della biancheria: un elenco parziale delle 927 (o sono 928?) verità eterne, Sheldon Kopp.
Vorrei riuscire ad accettarmi di più, essere più gioioso, prendere le cose più come vengono, ed essere più tollerante e meno colpevolizzante nei confronti di me stesso per gli errori e le stupidaggini che non posso non compiere ogni giorno. Mi piacerebbe riuscire a vivere in modo più armonioso con le mie sofferenze fisiche ed emotive. A trattare le persone che mi stanno a cuore con benevola indifferenza. Cioè, a stare con loro senza pretendere che siano diverse da quello che sono. Vorrei essere più vivo e attento nei confronti delle mie sensazioni. Sentire le cose in modo più profondo. Ravvivare in me l'eccitazione.
- Sheldon Kopp -
Fonte:iviaggisulcomo
An Eschatological Laundry list: By Sheldon Kopp (1974)
This is it !
There are no hidden meanings.
You can’t get from there to here, and besides there’s no place else to go.
We are already dying, and we will be dead for a long time.
Nothing lasts.
There is no way of getting all you want.
You can’t have anything unless you let go of it.
You only get to keep what you give away.
There is no particular reason why you lost out on some things.
The world is not necessarily just. Being good often does not pay off and there is no compensation for misfortune.
You have a responsibility to do your best nonetheless.
It is a random universe to which we bring meaning.
You don’t really control anything.
You can’t make anyone love you.
No one is any stronger or any weaker than anyone else.
Everyone is in his own way, vulnerable.
There are no great men.
If you have a hero, look again: you have diminished yourself in some way.
Everyone lies, cheats, pretends (yes, you too, and most certainly I myself).
All evil is potential vitality in need of transformation.
All of you is worth something, if only you will own it.
Progress is an illusion.
Evil can be displaced but never eradicated, as all solutions breed new problems.
Yet it us necessary to keep on struggling towards solution.
Childhood is a nightmare.
But it is s very hard to be an on-your-own, take-care- of -yourself-cause-there- is-no-one -else-to do-it-for-you-grown -up.
Each of us is ultimately alone.
The most important things, each woman must do for herself.
Love is not enough, but it sure helps.
We have only ourselves, and one another. That may not be much, but that’s all there is.
How strange, that so often, it all seems worth it.
We must live with the ambiguity of partial freedom, partial power, and partial knowledge.
All important decisions must be made on the basis of insufficient data.
Yet we are responsible for everything we do.
No excuses will be accepted.
You can run, but you can’t hide.
It is most important to run out of scapegoats.
We must learn the power of living with our helplessness.
The only victory lies in surrender to oneself.
All of the significant battles are waged within the self.
You are free to do whatever you want. You need only face the consequences.
What do you know…for sure…anyway ?
Learn to forgive yourself, again and again and again and again.
From ‘If you meet the Buddha on the Road kill him’ By Sheldon Kopp, Sheldon Press, London 1974 (pages 165-167).
Sheldon Kopp (29 March 1929 – 29 March 1999) was a psychotherapist and author, based in Washington, D.C.. He was born in New York City, and received his PhD from theNew School for Social Research. In addition to his private practice, he served as a Psychotherapy Supervisor for the Pastoral Counselling and Consultation Centres in Washington. He died of cardiac arrhythmia and pneumonia. He is also popular for his quotes. One of them is, “All of the significant battles are waged within the self.”
Enlightenment does not provide perfection. Instead, it simply offers the pedestrian possibility of living with the acceptance of imperfection.
Sheldon Kopp
Un elenco parziale delle 927 (o sono 928?) verità eterne
(Sheldon B. Kopp, tratto da "Se incontri il Buddha per la strada, uccidilo"!) 1. È tutto qui! 2. Non ci sono significati reconditi. 3. Non puoi arrivarci da qui, e inoltre non c'è alcun altro posto dove andare. 4. Siamo tutti già moribondi, e saremo morti per molto tempo. 5. Nulla dura per sempre. 6. Non c'è alcun modo per ottenere tutto ciò che si vuole. 7. Non puoi aver nulla a meno che non lasci la presa. 8. Puoi conservare soltanto ciò che dai via. 9. Non c'è alcuna ragione particolare per cui non hai ricevuto alcune cose. 10. Il mondo non è necessariamente giusto. L'essere buoni spesso non viene ricompensato e non c'è alcuna ricompensa per la sventura. 11. Nondimeno hai la responsabilità di fare il tuo meglio. 12. È un universo casuale a cui noi apportiamo significato. 13. In realtà non controlli nulla. 14. Non puoi costringere nessuno ad amarti. 15. Nessuno è più forte, o più debole di te. 16. Tutti sono, a modo proprio, vulnerabili. 17. Non ci sono grandi uomini. 18. Se hai un eroe, dagli un altro sguardo: in qualche modo hai diminuito te stesso. 19. Tutti mentono, ingannano, fingono (sì, anche tu, e certamente io). 20. Tutto il male costituisce una vitalità potenziale bisognosa di trasformazione. 21. Ogni parte di te ha il suo valore, se solo l'accetti. 22. Il progresso è un'illusione. 23. Il male può essere spostato ma mai cancellato, dal momento che tutte le soluzioni generano nuovi problemi. 24. Tuttavia è necessario continuare a lottare verso una soluzione. 25. L'infanzia è un incubo. 26. Ma è così difficile essere un adulto indipendente, autosufficiente, consapevole di dover badare a se stesso poiché non c'è nessun altro a farlo. 27. Ciascuno di noi è in definitiva solo. 28. Le cose più importanti, ciascuna persona deve farle da sé. 29. L'amore non basta, ma certamente aiuta. 30. Abbiamo soltanto noi stessi, e la fratellanza che ci unisce gli uni agli altri. Forse non è molto, ma non c'è altro. 31. Che strano che tanto spesso, tutto sembri valer la pena. 32. Dobbiamo vivere nell'ambiguità di una libertà parziale, di un potere parziale e di una conoscenza parziale. 33. Tutte le decisioni importanti devono essere prese sulla base di dati insufficienti. 34. Tuttavia siamo tutti responsabili di tutti i nostri atti. 35. Nessuna scusa sarà accettata. 36. Puoi fuggire, ma non puoi nasconderti. 37. È importantissimo trovarsi senza più capri espiatori. 38. Dobbiamo imparare la forza di vivere con la nostra impotenza. 39. L'unica vittoria importante sta nell'arrendersi a se stessi. 40. Tutte le battaglie significative vengono combattute all'interno del sé. 41. Sei libero di fare qualunque cosa vuoi. Devi soltanto affrontarne le conseguenze. 42. Cosa sai con sicurezza, ad ogni modo? 43. Impara a perdonare te stesso, più e più e più e più e più volte
S. Kopp, Se incontri il buddha per la strada uccidilo
"Non puoi uscire da una trappola senza prima entrarci. Vincere cedendo è l'unica fuga. Così, quando il paziente dice di sentirsi bloccato e confuso, e con buone intenzioni di lotta per diventare libero e chiaro, rimane soltanto intrappolato cronicamente nel pantano della sua stessa testardaggine. Se invece si lascia andare dove è, allora c'è speranza. Se si abbandona profondamente all'esperienza di essere bloccato, allora soltanto ricupererà quella parte di se stesso che lo trattiene. Solo se rinuncerà a controllare il suo pensiero e si lascerà sprofondare nella sua confusione, solo allora le cose diventeranno chiare [...]. Le uniche volte che possiamo ottenere ciò che desideriamo sono quei momenti in cui smettiamo di cercare di afferrarlo."
Sheldon Kopp
"Credo che ognuno dovrebbe fare il proprio personale coming-out esistenziale, prendere così la vita in mano e cominciare a viverla, senza curarsi se ciò deluderà le aspettative di chicchessia. Può aiutare incastrarsi, rendersi contro che cambiare è fattibile, immaginare che un'altra esistenza è possibile (...)
E io penso che tutto ciò vada fatto senza rinnegare il proprio passato, senza ritrattare l'accaduto, senza dimenticare da dove veniamo, ricordandosi che noi siamo la somma di ciò che abbiamo vissuto fino a questo momento. Serve insistere, occupandosi del percorso e pochissimo della meta e rimanendo - con gli occhi spalancati sul mondo - in relazione: con l'altro, col tutto, con se stessi.
E siccome, almeno per quanto mi riguarda, la paura e la quasi certezza di non farcela sono enormi, tocca almeno stare allegri senza prendersi troppo sul serio."
S. Kopp