La mia fantasia inizia nel momento in cui faccio un piccolo incidente (nulla di grave) e l’altra macchina è guidata da una signora molto elegante con un piccolo neo sulla guancia. Immagino una strada con pochissimo traffico e la mia proposta di fare una constatazione molto amichevole direttamente sul cofano dell’automobile. Il foglio del CID finisce sull’asfalto e intorno riecheggiano i deboli gemiti miei e della signora.
Estendo, brevemente, la fantasia cercando di indossare gli abiti del conducente uomo che si adopera per compilare il CID.
Ero estasiato dalla rotondità delle sua natiche. I suoi gemiti appena mugolati si trasformavano, a momenti, in urla che si disperdevano nel piazzale della vecchia fornace abbandonata. Le sue mani si stringevano forte dal piacere. Graffiava il parabrezza della macchina, tentava di aggrapparlo come fosse un lenzuolo.
Ci ricomponemmo, raccogliemmo i fogli del CID, finimmo di compilarlo. Le confessai che avrei voluto vedere e scoprire le espressioni del suo volto par tutta la durata della constatazione. Rispose, strizzandomi l'occhio: "per questa volta è andata così!"
Alcuni giorni dopo ricevetti un suo messaggio su whatsapp. La didascalia del video diceva: "non credevo che la cam fatta installare da mio marito sulla nostra auto potesse essere così utile" .
[picture from @stevedietgoedde blog, www.stevedietgoedde.com, Kumi, San Francisco 1996]














