Software per la stampa 3D – Una strada tra le molte possibili
Il percorso per arrivare da un'idea alla stampa 3D lo abbiamo già visto nel post sul workflow e i software di cui vi parlo oggi rappresentano l'ultima parte del processo: dalla conversione del progetto in un file STL, al click con cui faremo partire la stampante.
Il mondo delle stampanti 3D volte all'autoproduzione è incredibilmente frammentato. Basta guardare una mappa dei principali progetti attivi negli ultimi anni per rendersene conto. L'idea di base è solitamente la stessa, ma la messa in pratica ha avuto uno sviluppo molto differenziato. Questo anche a causa delle modalità con cui sono nati i primi progetti: aperti e comunitari. Due caratteristiche che hanno determinato la nascita di numerosi sotto-progetti che spesso hanno intrapreso una strada differente dallo studio iniziale.
A fronte di un hardware così diversificato, in rete è presente una quantità di software molto elevata. Questa però non è una prerogativa del mondo dei 3ders, infatti esistono plurime soluzioni software con caratteristiche simili in quasi tutti gli ambiti in cui sono presenti programmi. Qualcuno alle prime armi, dopo aver affrontato la non semplice scelta dell'hardware, si ritrova davanti ad un mare di programmi che possono dare vita alla stampante 3D creata dopo giorni di duro montaggio.
Per questo motivo è bene capire cosa è necessario e da lì scegliere il software che si ritiene più adatto. Andiamo con ordine:
Software per generare file STL
Dopo aver realizzato l'oggetto con un software di grafica 3D, occorre tradurlo in un formato utile per la stampante, l'STL. Per farlo esistono numerosi software, uno dei quali, molto diffuso e open source è MeshLab. Programma di processing 3D che, oltre a sistemare con varie tecniche i vostri progetti, consente di convertire i file di grafica 3D in numerosissimi formati; è disponibile per Mac, Win e Linux. Se non vi soddisfa e volete software alternativi, potete partite dalla pagina di MeshLab su AlternativeTo. Mentre invece se il vostro programma di modellazione supporta l'export verso STL o siete in possesso già di un file in quel formato, siete pronti per il passo successivo.
Software per convertire file STL in G-code
G-code is a language in which people tell computerized machine tools what to make and how to make it.
Ovvero, il G-code è un linguaggio col quale le persone dicono a strumenti computerizzati cosa creare e come farlo. Skeinforge è uno dei programmi più famosi che si adoperano in questa conversione. E' possibile settare una quantità vastissima di parametri riguardanti le opzioni di stampa. Su Hackaday suggeriscono anche Sfact, ma essendo un programma complesso senza ancora facili tutorial, molti dei 3ders preferiscono ancora usare Skeinforge.
Software per avviare la stampa 3D
A questo punto il file del vostro oggetto è pronto e un ultimo programma vi porterà fino all'inizio della stampa. ReplicatorG è una soluzione open source per questo problema. I settaggi minimi da applicare sono la temperatura a cui portare l'estrusore e la posizione sulla piattaforma in cui stampare l'oggetto. Ci sono altre funzioni più avanzate come la modifica della velocità dei motori degli assi e diverse calibrature.
Mike, di 3Dprinterkit, ha postato sul suo sito diversi video esplicativi, passo passo per gestire questi programmi per la sua stampante SUMPOD. Tutto questo però è applicabile a qualunque stampante 3D, con le opportune modifiche se l'elettronica di un certo modello lo richiede.